La vignetta della discordia pubblicata sui social: diffida e scontro in consiglio comunale
Fino Mornasco Il caso della caricatura creata con l’IA e pubblicata sulla pagina Facebook di Fino Futura c’entra anche con la chiusura della scuola di Socco
Fino Mornasco
La vignetta della discordia finisce in consiglio comunale. Durante l’ultima seduta dell’assemblea civica di Fino Mornasco, convocata giovedì sera in Sala Ottagono, la vicesindaca Valeria Bianco è tornata su un tema che aveva fatto molto discutere il mese scorso, tanto da spingere lei e il sindaco, Roberto Fornasiero, a rivolgersi addirittura a un avvocato. Il 27 maggio scorso, sulle pagina Facebook della lista d’opposizione Fino Futura e sull’account “Sei di Fino se...”, Roberto Discalzo, capogruppo di Fino Futura, aveva pubblicato un post accompagnato da una vignetta realizzata con l’intelligenza artificiale, in cui Bianco e Fornasiero erano ritratti con un’espressione corrucciata, bandiera tricolore in pugno e alle spalle la scuola elementare “Rodari” di Socco. Discalzo aveva ironizzato che i due rappresentanti dell’amministrazione comunale avessero distribuito ai bambini il tricolore (iniziativa promossa in tutta la provincia comasca su input del prefetto di Como ndr.), alla vigilia del 2 Giugno, proprio nel plesso destinato alla dimissione e al centro nelle ultime settimane di un duro confronto tra abitanti della frazione e maggioranza al governo di Fino Mornasco.
Bianco e Fornasiero non hanno per nulla apprezzato l’ironia dell’avversario politico, anzi hanno diffidato Discalzo tramite un legale chiedendo di rimuovere il post. Bianco è tornata sull’argomento giovedì sera in consiglio comunale. «Non ho mai censurato chi ha scritto su Facebook, ma c’è un limite a tutto – ha dichiarato la vicesindaca – Quell’immagine è offensiva e di derisione. È stato caricaturizzato il nostro aspetto fisico. Prima di essere amministratori noi siamo cittadini e persone». Il sindaco, Roberto Fornasiero, già a fine maggio aveva spiegato la diffida così. «In questi due anni Fino Futura ci ha abituati al peggio con atteggiamenti, toni e contenuti che non appartengono in alcun modo a un dibattito politico costruttivo. Questa volta riteniamo che abbiano superato il limite: schernire le persone non è satira e tale comportamento non dovrebbe appartenere al mondo civile, a maggior ragione se chi lo promuove è una figura pubblica». Discalzo al momento non ha ancora rimosso la vignetta e sulla pagina Facebook di Fino Futura ha commentato la diffida così. «Peccato si siano dimenticati che, essendo personaggi pubblici, possono essere destinatari di critica e satira politica e che, nel sacrosanto diritto di satira, rientrano a pieno titolo le caricature, le vignette e i cartoons».
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