Lo spaccio di droga non va in ferie. Il sindaco: «Teniamo alta la guardia»
Fino Mornasco Il primo cittadino ringrazia i carabinieri per l’ultimo arresto e invita i cittadini a vigilare
Lettura 1 min.Lo spaccio di droga non è andato in vacanza nemmeno alle porte del Ferragosto e il sindaco di Fino Mornasco plaude l’operato dei carabinieri.
A una settimana dall’arresto di un trentatreenne di nazionalità marocchina già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso giovedì scorso di oltre un etto di droga di vario tipo, Roberto Fornasiero, primo cittadino di Fino Mornasco, torna a evidenziare quanto il lavoro dei carabinieri della compagnia di Cantù e dei corpi speciali dell’Arma sia prezioso per contrastare e arginare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
«Le notizie di interventi di questo tipo sul nostro territorio o in quello dei comuni limitrofi sono quasi quotidiane – dichiara il sindaco - Da un lato certificano purtroppo una radicata presenza di fenomeni di spaccio, dall’altro il grandissimo sforzo delle Forze dell’ordine per contrastarlo con l’impiego anche di reparti specializzati».
Nel caso specifico il 13 agosto i carabinieri della stazione di Lomazzo con l’ausilio dei carabinieri “Cacciatori” di Sardegna, reparto altamente specializzato dell’Arma, all’interno dell’area boschiva di Socco avevano arrestato in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti il trentatreenne marocchino Abdennabi El Jaadi, già noto alle forze dell’ordine, irregolare sul territorio italiano, senza fissa dimora.
Era stato trovato in possesso di oltre un etto di droga e nello specifico durante la perquisizione addosso aveva: due involucri in cellophane contenenti un totale di circa 70 grammi di eroina, altri tre involucri con complessivi 22 grammi di cocaina, un involucro con 33,3 grammi di hashish, un bilancino elettronico di precisione, un rotolo di pellicola trasparente e una tronchesina intrisa di sostanza stupefacente, banconote di vario taglio per un totale di 437,65 euro, una banconota da dieci franchi svizzeri, due telefoni cellulari ed un bloc-notes con appunti inerenti l’attività di spaccio. El Jaad ha patteggiato due anni e otto mesi di reclusione.
«Siamo certamente grati per questo sforzo – conclude il sindaco - Teniamo tutti alta la soglia dell’attenzione, per contrastare il più possibile la criminalità in ogni sua forma».
Anche l’amministrazione comunale in collaborazione con i cittadini sta cercando di arginare il fenomeno dello spaccio. Il problema è particolarmente sentito al quartiere Fiorenzuola, al confine con Cassina Rizzardi e Cadorago, dove la presenza degli spacciatori è purtroppo costante, ma i residenti rispondono quotidianamente con continue segnalazioni attraverso un efficace gruppo di “Controllo del vicinato”. Portavoce è Andrea Favaro.
Tra i progetti avviati insieme al Comune c’è anche un gruppo di cammino, per ritrovare fiducia nel passeggiare sicuri nei boschi attorno al quartiere dove purtroppo si concentra la vendita di droga. Il gruppo è stato sospeso per il periodo estivo, dovrebbe riprendere in settembre o al più tardi a ottobre.
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