L’ora solare e i furti. Il controllo di vicinato moltiplica l’impegno

Fino Mornasco. Il buio che arriva prima favorisce i blitz nelle abitazioni. Presto nuovi incontri per insegnare a sventare le truffe

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Fino Mornasco.

Il cambio dell’ora aumenta il rischio di furti nelle abitazioni. Il coordinamento provinciale della “Associazione controllo del vicinato” risponde con un incontro alla presenza di un ospite d’eccezione.

Nei giorni scorsi nella sala Civica Ottagono di Fino Mornasco si è tenuta una riunione tra i coordinatori dei gruppi di “Controllo del vicinato” comunali e Danilo Cazzaniga, referente provinciale dell’Associazione. Si sono presentati in novanta.

Il parterre

Insieme a loro c’erano rappresentanti delle associazioni, come Anc e Combattenti e Reduci, esponenti delle forze dell’ordine, Matteo Trimigno comandante della Polizia Locale di Fino Mornasco e Davide Gaspa commissario capo della Polizia Locale di Como, e portavoce dei Comuni, Valeria Bianco vicesindaca di Fino Mornasco, Alessandra Pozzoli sindaca di Arosio, una paio di assessori di Anzano del Parco e di Merone.

Non è voluto mancare nemmeno un rappresentante del Governo: l’onorevole Nicola Molteni, sottosegretario al Ministero dell’Interno. «Molteni crede molto nell’operato della “Associazione controllo del vicinato” – evidenzia Cazzaniga – Ci ha definiti la presenza territoriale più diffusa, ha poi ribadito la prossima apertura del commissariato di polizia a Cantù (nel dicembre 2027 ndr.) e ha ricordato dell’avvio del distaccamento fisso e permanente della Polizia Stradale a Sala Comacina».

Cazzaniga ha poi elencato una serie di numeri: alla Associazione hanno aderito cinquanta Comuni, su 154 dell’intera provincia, coinvolgendo oltre 8.000 famiglie seguite da 200 coordinatori. I gruppi attivi sono 150 per 2.860 iscritti.

«Abbiamo il caso virtuoso di Carugo, dove il 95% della popolazione ha aderito al progetto – dichiara con orgoglio Cazzaniga – Il sindaco del paese però insoddisfatto: vuole raggiungere il cento per cento». Una presa di posizione che contribuisce alla capillarità del “Controllo di vicinato”. La ragione la spiega Cazzaniga: «Laddove un’amministrazione è in grado di supportare e fare da traino, il progetto funziona meglio».

Nelle prossime settimane

Cazzaniga nelle prossime settimane incontrerà nuovamente i coordinatori comunali, l’obiettivo è un aggiornamento e rilanciare il progetto. «Pensiamo inoltre all’organizzazione d’incontri informativi nelle chiese – annuncia il presidente dell’Associazione – Le persone anziane, principali vittime di truffa, difficilmente vengono alle serate informative, diventa così importante intercettarli dove vanno abitualmente. Chiederemo la collaborazione dei carabinieri e dell’Anc».

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