Luisago, a scuola solo con la borraccia

Istruzione Progetto zaino leggero da settembre, con gli armadietti, aule “trasformabili” e insegnate di inglese madrelingua

Luisago

La zaino? Non serve: ognuno avrà un armadietto. L’insegnante d’inglese? Sarà madrelingua. Le aule? Si potranno “trasformare” all’occorrenza con banchi modulabili. Le attività? Si punterà su laboratori e progetti anche a stretto contatto con la natura, come l’allestimento di un orto didattico.

Da settembre l’elementare “Papa Giovanni XXIII” cambierà pelle. In via sperimentale gli alunni della futura classe prima, annualità scolastica 2025/2026, saranno gli apripista del progetto “Leggeri nello zaino, forti nelle competenze”. Da un lato la scuola, rappresentata dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo di Fino Mornasco Raffaella Piatti, ha messo i contenuti e le linee guida, dall’altro il Comune, in particolare la sindaca Roberta Tosca e la sua vice Paola Franco, hanno stanziato i fondi e sosterranno alcune opere.

Tutti i progetti

«Finanzieremo con 6mila euro il progetto docente madrelingua inglese – spiega la sindaca – Nei programmi c’è anche l’imbiancatura delle aule entro l’estate».

Ma perché la dirigenza del Comprensivo di Fino Mornasco, che include anche la primaria di Luisago, ha scelto per la sperimentazione proprio la “Giovanni XXIII”? Sul tavolo ci sono due aspetti: il calo demografico, particolarmente sentito nei piccoli comuni, e motivi organizzativi, i genitori in passato hanno scelto istituti vicini al lavoro o ai nonni. Allora perché non proporre una scuola moderna, attrattiva, al passo coi tempi? Sulla carta i potenziali iscritti sono 25, tanti i bambini nati nel 2020, mentre attualmente gli iscritti all’unica prima della scuola sono 19. Entrando nel dettaglio, la dirigente Piatti spiega innanzitutto il significato del nome. «“Leggeri nello zaino” significa ridurre il carico materiale e cognitivo eccessivo, adottando materiali condivisi, quaderni essenziali, strumenti digitali, armadietti personali. I bambini verranno a scuola con la borraccia o poco più – precisa Piatti - “Forti nelle competenze” invece punta sullo sviluppo delle competenze chiave europee, sull’autonomia, sulla collaborazione, sulla creatività e sul pensiero critico. L’obiettivo è che i bambini non portino con sé solo libri, ma anche sicurezza, curiosità, voglia di imparare».

Si punta sulle competenze

Entrando nel concreto. «La classe sarà un ambiente di apprendimento flessibile: tavoli modulari, spazi per il lavoro di gruppo, aree laboratoriali, zona circle time (alunni e insegnanti si siederanno in cerchio per lavorare e confrontarsi ndr.) e armadietti personali – prosegue Piatti – Si seguiranno percorsi Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) con laboratori di scienze, coding (programmazione informatica) e robotica educativa, il potenziamento della lingua inglese (4 ore settimanali con docente madrelingua ndr.), l’educazione emotiva, poi arte, musica, teatro e orario flessibile».

Le iscrizioni sono già aperte. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.icsfinomornasco.edu.it.

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