L’ultima campanella dell’asilo di Rovenna: l’addio dopo 112 anni
Cernobbio Ieri il simbolico saluto al “Domenico Ortelli”. Aveva iniziato la sua attività il 29 gennaio 1914. Monti: «La scuola non è chiusa: l’abbiamo trasferita»
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Ultima simbolica campanella ieri mattina per l’asilo infantile “Domenico Ortelli” che da inizio settembre ripartirà dal centro cittadino o meglio da Cernobbio capoluogo.
Di fatto si è chiusa una storia gloriosa iniziata addirittura il 14 gennaio 1912, giorno in cui “davanti al notaio Carlo Capiaghi comparvero 46 signori di Rovenna per approvare lo statuto proposto dal Comitato provvisorio asilo infantile”.
Il regio decreto
Il 29 gennaio 1914 - questo l’anno d’inizio attività - con regio decreto veniva poi riconosciuto l’asilo come Ente morale con amministrazione propria.
Si è detto molto in questi mesi della decisione di razionalizzare l’offerta formativa, accorpando Rovenna a Cernobbio capoluogo, di sicuro però la cerimonia di ieri - con tanto di accompagnamento del locale Corpo musicale - ha dimostrato quanto affetto Rovenna a tutt’oggi ha ancora per la “sua” scuola dell’infanzia.
Un plauso va alla “Congrega del Bisloo” che ha organizzato questa emozionante cerimonia di commiato, con tanto di suono - carico di emozione - dell’ultima campanella e con numerose testimonianze di ex alunni - giovani e non - che hanno voluto ricordare momenti della loro infanzia.
L’auspicio
«L’auspicio è che l’immobile si trasformi in qualcosa di bello e utile per tutta la cittadinanza”, il testo di uno dei tanti messaggi affidati ai social per salutare la scuola dell’infanzia di Rovenna.
A stretto giro è arrivato il saluto del sindaco Matteo Monti, accompagnato ieri mattina dall’assessore Maria Angela Ferradini (presente anche il parroco don Natalino Pedrana).
Parola al sindaco
«Ringrazio la “Congrega del Bisloo” per questa bella e intensa mattinata, sottolineando l’attaccamento e l’attenzione che questo gruppo di amici ha per Rovenna - ha detto notare il primo cittadino - Noi abbiamo supportato l’iniziativa con un patrocinio. Non abbiamo chiuso questa struttura, come fa qualche Comune vicino fa (chiaro il riferimento a Como, ndr), ma abbiamo trasferito la scuola dell’infanzia da Rovenna a Cernobbio capoluogo investendo più di 700 mila euro, pur sapendo che i bambini sono sempre meno. Ci teniamo alle famiglie, rimarcando che su trentatré baby alunni della scuola dell’infanzia di Rovenna tredici erano di Cernobbio, tutti gli altri provenivano da fuori Comune».
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