(Foto di archivio)
Sant’Anna Posteggi sempre pieni e sosta spesso fuori controllo nel piazzale davanti agli uffici. Ora però anche gli infermieri si lamentano degli spogliatoi. Bisognerà davvero ingrandirsi
Il Sant’Anna è piccolo, non bastano gli armadietti per gli infermieri e sul piazzale arrivano troppe macchine per accompagnare i malati.
Da due particolari organizzativi, che pure possono apparire di poco conto, si comprende come il nuovo ospedale sia diventato ormai piccolo rispetto alle esigenze del territorio, tra pazienti e sanitari. Un fatto del quale si discute da diversi mesi e a cui la direzione vorrebbe dare una svolta con un complessivo progetto di ingrandimento. Nei futuri bilanci regionali a tal proposito sono stati riconosciuti ben cento milioni di euro.
Il primo disagio, come lamentano da tempo infermieri e operatori, è che al piano interrato dove ci sono gli spogliatoi per cambiarsi e indossare divise e camici mancano gli armadietti. Non bastano nemmeno nei reparti, secondo i lavoratori ne servono un’ottantina, togliersi e mettersi i vestiti è un rito quotidiano che pure ha bisogno di un appoggio comodo.
A tal proposito l’Asst Lariana spiega di aver «già individuato un’area per sistemare una trentina di armadietti aggiuntivi, un nuovo spogliatoio femminile al piano meno» due da aprire quanto prima. In più l’ospedale intende “mappare” tutti servizi per il cambio vestiti così da avere «contezza delle reali esigenze».
Il secondo problema, assai più noto, è la difficoltà di trovare parcheggio. Al netto degli autosili sempre pieni , crea in particolare problemi logistici l’utenza che con l’auto chiede di superare le sbarre e dirigersi verso il Pronto soccorso o salire al piazzale, davanti alla palazzina amministrativa. Disabili, associazioni che accompagnano i malati che non possono fare tanta strada a piedi, oppure i familiari che aspettano in sosta di fronte alla hall.
Da mesi la direzione ha disposto un nuovo regolamento per l’accesso dei servizi sanitari secondari, per evitare ingorghi. In buona sostanza bisogna andare fino agli stalli dedicati e salire con gli ascensori dai percorsi già disegnati, è così anche per i dializzati spiega l’Asst Lariana. Per salire sul piazzale, identificati i mezzi, serve un contrassegno, ma niente soste lunghe.
Insomma un numero maggiore di sanitari assunti, di servizi, di ambulatori, per esempio il recente trasloco del pre ricovero da via Napoleona, tradotto un complessivo aumento dell’utenza dai presidi della provincia, rende l’ospedale di San Fermo della Battaglia più affollato rispetto al passato. E si cercano soluzioni, dai parcheggi sempre pieni e perfino a proposito degli armadietti insufficienti per il cambio degli operatori.
Quanto alla già citata somma ingente stanziata dalla Regione per ingrandire il Sant’Anna, corrisponde in realtà ad una programmazione, è un atto fatto in previsione, in particolare dal 2031, non quindi da adesso. Dunque pur esprimendo una volontà bisognerà inserire la cifra nei prossimi bilanci annuali. Bisogna comunque passare dall’accordo di programma sottoscritto dagli enti pubblici interessati all’epoca della costruzione del nuovo Sant’Anna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA