Novanta minuti in una fotografia: Chiara in viaggio verso la Spagna con astrofili e cavalletti

Fino Mornasco Chiara Roncato, 34 anni, ha seguito l’eclissi totale fotografando il progressivo oscuramento del Sole. «Uno spettacolo indescrivibile, le foto non possono rendere conto di tutto il resto»

Lettura 1 min.

Fino Mornasco

L’eclissi totale, fotografata dalla Spagna, fase per fase. E riunita infine in un’unica, suggestiva immagine. L’autrice, sia dei singoli scatti in essa contenuti che del collage digitale, è Chiara Roncato, 34 anni, di Fino Mornasco. «Sono andata in Spagna, io come fotografa, con un gruppo di astrofili, il Gat, il Gruppo Astronomico Tradatese, di cui mio zio fa parte - racconta - Sono stata coinvolta in questo viaggio finalizzato a vedere l’eclissi totale. Eravamo una trentina. Siamo andati in bus, approfittando dell’eclissi per fare altre tappe tra Spagna e Francia. In tema astronomico, siamo andati a vedere la Cité de l’Espace a Tolosa e poi siamo saliti all’osservatorio del Pic du Midi che si trova a 2mila e 877 metri, sui Pirenei».

«Per osservare l’eclissi, abbiamo trovato un punto strategico, pianificato come meta in precedenza, con tanto di richiesta di permessi alla Diocesi di competenza, al fine di poterci appostare: un eremo nelle campagne non distanti da Burgos, più esattamente l’Ermita de la Virgen de Madrigal, vicino Villahoz. Abbiamo piazzato cavalletti, telescopi e macchine fotografiche: ottime condizioni di luce, senza ostacoli, l’eremo si trova su una collinetta con davanti tutta la campagna aperta a perdita d’occhio, fino all’orizzonte».

«C’erano centinaia di persone - prosegue Roncato - Io ho usato una reflex con un obiettivo zoom 200x e un filtro uguale a quello della protezione degli occhialini utilizzati per guardare l’eclissi, per non rovinare la macchina fotografica. Ho scattato singole foto delle varie fasi man mano che si spostava il sole: questo ha comportato che, di volta in volta, dovevo aggiustare il cavalletto per seguire la nostra stella».

«La fase delle riprese - spiega - è durata un’ora e mezza circa, dall’inizio alla fine, perché poi abbiamo aspettato anche il tramonto. L’immagine definitiva è frutto di un lavoro di postproduzione: ho unito le foto maggiormente a fuoco, le più belle di ogni fase, al computer, qualche giorno dopo il mio rientro a casa. Un lavoro di due, tre ore».

«Credo che ricaverò un poster e dei quadretti da stampare - aggiunge - È stata la prima volta che ho assistito a un fenomeno del genere, uno spettacolo indescrivibile. Le foto non possono rendere conto di tutto il resto. Quando il disco della Luna ha coperto il sole, tutto si è oscurato e la temperatura è crollata: da 42 gradi a 27 gradi almeno. Dopo che siamo stati tutto il pomeriggio al sole, è stato un qualcosa che si è notato decisamente. Eravamo tutti sbalorditi. Gli astrofili con me presenti hanno riferito che è stata una eclissi particolare, erano visibili anche delle protuberanze rosse, segno dell’attività solare. La corona era gialla: nelle eclissi che loro avevano visto in precedenza, invece, bianca».

© RIPRODUZIONE RISERVATA