A Fino Mornasco è corsa contro il tempo per la scuola Scalabrini: in palio 13 milioni di euro

La vicenda Lunedì il plesso dovrà essere pronto, pena la perdita dei fondi del Pnrr. Il sindaco ci crede: «Alla ripresa delle lezioni gli alunni saranno regolarmente in classe»

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Fino Mornasco

Le scuole riapriranno lunedì 14 settembre, con l’eccezione di quella dell’infanzia che riprenderà l’attività una settimana prima.

Ma a Fino Mornasco la prima data importante sarà già lunedì 31 agosto. Scadranno infatti i termini per la costruzione della nuova scuola media, un edificio da 12.715.000 euro finanziato con fondi del Pnrr che accoglierà gli studenti di Fino Mornasco, Luisago e Cassina Rizzardi.

Non rispettare i termini, metterebbe a rischio il finanziamento europeo.

Lo stato di fatto

Al momento è in corso lo smontaggio delle impalcature da cantiere. Il nuovo plesso sta sorgendo in via Leonardo da Vinci, esattamente alle spalle dell’ultima ala rimasta della scuola secondaria di primo grado “San Giovanni Battista Scalabrini”: la porzione sul fronte di via Leonardo da Vinci era stata subito abbattuto, per far posto al cantiere.

Intanto, al di là della scadenza imposta dal Pnrr, il sindaco Roberto Fornasiero non ha dubbi sul fatto che il 14 settembre il plesso sarà pronto ad accogliere gli alunni, anche se fa sapere che farà il punto dell’opera soltanto lunedì prossimo.

Nel frattempo è in corso il trasloco dal vecchio al nuovo edificio, che ha comportato anche il momentaneo trasferimento della segreteria dell’Istituto Comprensivo finese alla scuola elementare “Cristoforo Colombo” in Valle Mulini.

«Apprestandoci con gioia e entusiasmo al trasferimento della scuola secondaria nella nuova sede si comunica che temporaneamente, e sino a nuovo avviso, gli uffici di segreteria e presidenza funzionano alla scuola primaria di Valle Mulini – si legge in una nota firmata dalla dirigente scolastica Raffaella Piatti – Per le comunicazioni telefoniche, è stato mantenuto il consueto numero 031.928294. Siamo certi che qualche disguido per gli utenti possa essere compensato dal traguardo che stiamo raggiungendo per i nostri ragazzi».

Ossia l’apertura di una nuova scuola che avrà una superficie di circa quattromila metri quadri, sarà in grado di ospitare 6 sezioni, 18 aule e 450 studenti. Ci saranno aule flessibili, ambienti aperti riconfigurabili e un comfort ambientale garantito da nuovi impianti di areazione.

L’iter dell’intervento

Il cantiere per la costruzione della nuova “Scalabrini” inizialmente avrebbe dovuto chiudere i battenti il 31 marzo scorso, data poi rinviata di tre mesi in seguito alla sottoscrizione di un accordo transattivo tra l’amministrazione comunale e “Operazione srl” di Napoli, impresa vincitrice della gara d’appalto. Nell’autunno del 2025 l’azienda aveva ottenuto ulteriori 790.205 euro, da aggiungere alla somma iniziale di 11.925.000, per coprire i maggiori costi di lavorazione e in cambio al Comune era stato garantito di terminare l’opera entro fine giugno 2026.

Scadenza ulteriormente prorogata al prossimo 31 agosto. Nell’accordo era stato anche incluso lo stralcio di alcune opere previste inizialmente nell’appalto: l’ampia piazza esterna, il giardino e l’auditorium (sarà consegnato solo a rustico).

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