Nuovo progetto svizzero per il Breggia: dal 2027 eliminate le piante infestanti

Maslianico Investimento elvetico, ma possibile una collaborazione anche con i Comuni italiani. Il torrente scorre in sei municipi ticinesi e quattro comaschi: lavori per prevenire le esondazioni

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Maslianico

Non c’è solo la popilla japonica (il temuto coleottero asiatico sbarcato a Malpensa nel lontano 2014) ad agitare i sonni dei residenti e di una parte degli amministratori lungo i due lati del confine.

Dal Ticino - lo ha fatto sapere il Consorzio Manutenzione Arginature del Basso Mendrisiotto - è pronto un progetto da 3 milioni di franchi, che debutterà ad inizio 2027, per eliminare le piante infestanti principalmente lungo il corso del Breggia, torrente che tocca sei Municipi ticinesi ed i Comuni benefici si estendono anche sui quattro Comuni comaschi attraversati dal corso d’acqua e lungo quello della Faloppia.

La situazione

Ciascuno dei Comuni ticinesi aderenti al Consorzio dovrà partecipare a una parte delle spese, finalizzati ad estirpare essenze come l’ailanto, il poligono del Giappone e la buddleja. Questa prospettata dal Consorzio Arginature del Basso Mendrisiotto è dunque una proposta che giova alla causa del Breggia, che peraltro in questi giorni di gran caldo sta toccando i minimi storici e che a ridosso del confine tra Como e Maslianico presenta un colpo d’occhio davvero poco confortante, coperto com’è di rovi e di essenze nate spontaneamente e divenute sempre più invasive. Peraltro Vacallo - Comune che confina con Maslianico - con 7 mila metri quadrati da bonificare è una delle aree più importanti su cui intervenire.

Quella in essere potrebbe essere l’occasione per una nuova e proficua collaborazione transfrontaliera - sempre che il Comune di Como accetti di partecipare, dando per scontata l’adesione di Maslianico e Cernobbio - dopo quella che ha visto Regione Lombardia e Ticino lavorare fianco a fianco - grazie anche ai buoni uffizi del sindaco Giovanni Onofrio e del Comune di Maslianico - per un intervento non più prorogabile (840 mila franchi il costo complessivo) finalizzato al risanamento dell’erosione del fondo del fiume Breggia ed al conseguente consolidamento delle opere idrauliche ammalorate.

Oggetto dell’intervento anche una briglia posta a Pizzamiglio, cioè al confine tra Vacallo, Como e Maslianico. Intervento anch’esso in capo al Consorzio Manutenzione Arginature del Basso Mendrisiotto che nell’occasione (il finanziamento risale a metà 2025) si è reso disponibile ad intervenire anche sul suolo italiano.

L’erosione del fondo

Un intervento che, come rimarcato dall’assessore regionale Massimo Sertori, ha rappresentato «un modello concreto di collaborazione tra territori».

Nel contempo, il Comune di Cernobbio ha portato a termine - lungo 1,7 chilometri di corso del Breggia - un suo intervento di messa in sicurezza del torrente, che più volte in questi anni ha superato la soglia di allarme.

Da qui i lavori da 2 milioni di euro, strategici «per la prevenzione del rischio idrogeologico e per la salvaguardia del territorio, con l’obiettivo di proteggere persone, infrastrutture e ambiente».

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