Ore 7.32: assalto al treno strapieno. Studenti a piedi
Luisago Scene che si ripetono spesso la mattina in stazione, i genitori protestano. La sindaca Tosca: «Faremo una segnalazione a Trenord e alla Regione»
Lettura 1 min.Difficile o addirittura impossibile salire sul treno, tranne che non si accantoni il bon ton e si prenda a spintonate il compagno di viaggio.
È il paradosso in cui sono costretti a vivere i pendolari, soprattutto studenti, che alla stazione ferroviaria Portichetto-Luisago salgono sulla corsa delle 7.32 con destinazione Como Lago.
La situazione
Si tratta della R17 2113 che ferma in tutte le stazioni da Milano Cadorna alle rive del Lario. Per questo quando le porte delle carrozze si aprono alla fermata di Portichetto, i viaggiatori all’interno sono già stipati. Chi deve salire, si deve districare tra gambe, braccia, zaini, borse del Pc e qualche volta è persino rimasto sulla banchina. Lo racconta Muriel di Luisago, mamma di una ragazzina di 14 anni che frequenta un istituto superiore a Como.
La giovane studentessa sale a Portichetto, scende a Como Borghi e dopo una decina di minuti a piedi arriva a scuola. «Peccato che il treno sia quotidianamente in ritardo di 3-5 minuti con sovraffollamento sistematico. Tante volte gli studenti non riescono nemmeno a salire – denuncia Muriel – Ragazzi minorenni che poi arrivano tardi a scuola e perdono la prima lezione: perché se si arriva dopo un certo orario, tanti licei applicano la regola che non si può seguire la prima lezione».
Muriel ha deciso così di scrivere a Trenord, società addetta alla gestione del servizio ferroviario, al settore Trasporti di Regione Lombardia, ai comuni di Luisago e di Como. «Ho inviato a tutti una Pec chiedendo interventi concreti per avere vagoni in più – spiega la mamma luisaghese – Venerdì scorso 23 persone sono rimaste a piedi».
Del caso se ne sta occupando anche Roberta Tosca, sindaca di Luisago. «Mi sono arrivati da qualche genitore un resoconto della difficoltà a prendere il treno in quell’orario e una comunicazione di una cittadina – dichiara la sindaca - Stiamo predisponendo come Comune una ulteriore segnalazione da inviare a Trenord e a Regione Lombardia». Nell’attesa che gli enti preposti rispondano, abbiamo contattato Trenord.
La replica
«La corsa 2113 (Milano Cadorna 6.43-Como Lago 7.55), molto utilizzata anche dagli studenti diretti alle scuole di Como, nei giorni feriali registra alti numeri di frequentazioni in particolare nel tragitto fra Portichetto-Luisago e Grandate Breccia – spiegano da Trenord - Per accogliere tali flussi, la corsa è effettuata da un convoglio TSR a 6 carrozze. Giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, per irregolarità di servizio, il convoglio programmato è stato sostituito da un TAF a 4 carrozze. L’alternativa sarebbe stata sopprimere la corsa. Data la riduzione di posti nelle due giornate, a Portichetto-Luisago alcuni passeggeri non sono riusciti a salire e hanno dovuto attendere la corsa successiva 1115 (Milano Cadorna 7.13-Como Lago 8.14). Ci scusiamo». Peccato che Trenord al momento non si sbilanci sulla richiesta di aumentare i vagoni.
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