Cronaca / Como cintura
Martedì 03 Febbraio 2026
Ospedale, i posteggi non bastano per tutti
La soluzione? Lavorare da casa
«Abbiamo pronto un nuovo regolamento per lo smart working – spiega Giacomo Boscagli, direttore amministrativo dell’Asst Lariana –, così da diminuire la pressione sui parcheggi principali dell’ospedale Sant’Anna negli orari di punta, ad esempio durante il cambio turno»
Como
Non si trova posto al parcheggio dell’ospedale, l’Asst Lariana fa ricorso allo smart working. Più volte negli ultimi giorni sanitari e pazienti sono rimasti in fila, anche più di mezz’ora, non riuscendo a lasciare la macchina nei due principali autosili a servizio dell’ospedale. «Abbiamo pronto un nuovo regolamento per lo smart working – spiega Giacomo Boscagli, direttore amministrativo dell’Asst Lariana –, così da diminuire la pressione sui parcheggi principali dell’ospedale Sant’Anna negli orari di punta, ad esempio durante il cambio turno. La novità coinvolgerà il personale amministrativo, circa 200, anche 300 dipendenti impegnati negli uffici».
L’alternativa, se non bastasse, è quella di riproporre la possibilità di lasciare l’auto dall’altra parte della rotatoria, nella zona del centro commerciale, d’accordo con il supermercato. Con un servizio navetta alcuni dipendenti potrebbero così raggiungere l’ospedale. Questa modalità però, già immaginata due anni fa, aveva raccolto tra i dipendenti dell’Asst Lariana un’adesione troppo scarsa.
Quanto ai progetti per realizzare nuove aree di parcheggio secondo l’Asst Lariana bisogna valutarli al meglio. Compreso quello da 80 stalli rilanciato dopo diversi anni dal Comune di San Fermo della Battaglia. «Dall’insediamento della nostra direzione strategica non abbiamo ricevuto di nuovo questo progetto – spiega Boscagli – che risale ormai immagino al periodo pre pandemia.
Comunque sia ogni progetto è benvenuto. Occorre però che sia aggiornato e sostenibile. Ad esempio, non è pensabile bloccare uno degli attuali parcheggi avviando dei cantieri per potenziarlo, la situazione senza una quota di stalli diventerebbe complicata. Inoltre occorre valutare gli accordi economici, si potrebbe anche dialogare con il Comune di Montano Lucino dove esistono già delle aree che si potrebbero meglio sfruttare». Nella zona del parcheggio detto dei primari, quello prima dell’ingresso, con la sbarra. Va detto che gli accordi economici con il Comune di San Fermo della Battaglia non sono stati così semplici negli ultimi quindici anni, il vicino paese ha incassato da solo circa 15 milioni di euro, uno all’anno, i proventi della sosta.
Costruire nuovi autosili o parcheggi a raso comunque non è una strada rapida, serve tempo, forse anni. Secondo l’Asst Lariana il fabbisogno è pari a circa 200 parcheggi. I sindacati tornano a chiedere a tal proposito soluzioni anche a breve termine, per esempio, spiega la Rsu Massimo Coppia, «una corsia preferenziale per accedere all’autosilo per i sanitari, senza dover fare la coda con il resto dell’utenza, il rischio se no è fare tardi in reparto». Medici e infermieri, peraltro, pagano il parcheggio attraverso una tariffa concordata. Sempre i sindacati lamentano inoltre la carenza di manutenzioni e migliorie delle attuali aree di sosta.
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