Parrocchia unita: ora è ufficiale. E Sant’Ambrogio esce di scena

Comunità Il Ministero dell’Interno sancisce la “fusione” di Casnate e Bernate. I santi Antonio e Bernardo gli unici patroni, più legati alla tradizione locale

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Casnate con Brunate

Casnate e Bernate si fondono in un’unica parrocchia che prende il nome di “Parrocchia Santi Antonio e Bernardo”.

Dalla nuova dicitura sparisce Sant’Ambrogio, il santo dei milanesi, che affiancava San Antonio abate alla parrocchia di Casnate. Un “taglio” che affonda le origini semplicemente nella tradizione: San Antonio Abate è il protettore dei casnatesi e San Bernardo dei bernatesi.

La fusione è stata “festeggiata” nella serata di ieri, con una messa celebrata a Bernate in onore del patrono San Bernardo.

La Gazzetta

Il sì ufficiale alla fusione risale invece a due mesi fa, quando il Ministero dell’Interno, con atto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 2026, ha formalmente riconosciuto la fusione per incorporazione della parrocchia di San Bernardo nella parrocchia Santi Ambrogio e Antonio, con contestuale mutamento della denominazione in “Parrocchia Santi Antonio e Bernardo”.

Nell’atto si legge: «Con decreto del Ministro dell’interno del 29 maggio 2026 è conferita efficacia civile al provvedimento canonico con il quale il cardinale vescovo di Como ha disposto la fusione per incorporazione della parrocchia San Bernardo nella Parrocchia Santi Ambrogio e Antonio, entrambe con sede in Casnate con Bernate, che contestualmente muta la denominazione in parrocchia Santi Antonio e Bernardo. La Parrocchia Santi Antonio e Bernardo (già Parrocchia Santi Ambrogio e Antonio) subentra in tutti i rapporti attivi e passivi alla Parrocchia San Bernardo, che contestualmente perde la personalità giuridica civile».

Ma cosa cambia per i fedeli? La fusione ha una valenza più che altro giuridica: non si dovranno più fare doppi atti nella gestione burocratica nei rapporti con gli enti pubblici come i Comuni, ma riguarda anche un’organizzazione unitaria della vita parrocchiale.

Un passaggio non certo repentino o inaspettato, perché da anni il parroco don Stefano Cadenazzi, il collaboratore parrocchiale don Andrea Straffi e sino al 2024 anche il compianto don Sergio Benzoni avevano costruito un percorso unico per Casnate e Bernate.

Il riavvicinamento

«Negli ultimi anni il cammino di riavvicinamento tra le due comunità ecclesiali si è fatto sempre più concreto – scriveva alcuni mesi fa don Cadenazzi sul periodico “Il Settimanale” della Diocesi di Como - Nel dicembre 2010 le due parrocchie vennero affidate allo stesso parroco, don Eugenio Bompani, affiancato da don Sergio Benzoni. Dall’8 dicembre 2013 entrambe le comunità sono state guidate da don Stefano Cadenazzi, con la collaborazione di don Andrea Straffi e la preziosa presenza di don Sergio Benzoni. La scelta dei sacerdoti di vivere nella stessa casa parrocchiale a Casnate, ha favorito un cammino di unità pastorale. Inizialmente le attività delle due parrocchie rimanevano distinte, ma gradualmente si è avviato un percorso di integrazione. Sono nate iniziative comuni fino ad arrivare nel 2018 a un unico consiglio pastorale. Oggi la distinzione tra le due parrocchie rimaneva, di fatto, solo sul piano amministrativo ed economico». Piano adesso superato con l’atto ministeriale.

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