Per la “Settimana Scalabriniana”
la comunità si è riunita
Fino Mornasco Ricordato San Giovanni Battista Scalabrini nel centocinquantesimo anno dall’ordinazione episcopale
Lettura 1 min.Fino Mornasco
Una comunità riunita per ricordare il suo santo nel centocinquantesimo anno dall’ordinazione episcopale. Per il secondo anno consecutivo la Comunità Pastorale di Fino Mornasco, Socco, Andrate ha organizzato la “Settimana Scalabriniana”: dal 12 al 18 ottobre nella chiesa di Santo Stefano è stato un susseguirsi di momenti di preghiera e riflessione in onore di san Giovanni Battista Scalabrini, nato l’8 luglio del 1839 a Fino Mornasco, morto all’età di 65 anni il primo giugno del 1905 a Piacenza, città di cui fu vescovo. Per la sua considerazione, ascolto e accoglienza di chi lasciava la propria terra in cerca di un futuro migliore, fu definito “il santo dei migranti” da Papa Francesco, che lo canonizzò il 9 ottobre del 2022. San Scalabrini è stato anche parroco e pastore che cura il suo popolo. Sfaccettature che don Teresio Barbaro, arciprete e parroco di Fino Mornasco, ha fatto emergere durante la Settimana, molto partecipata dai giovani e arricchita anche dal grande concerto di 100 elementi della Masolino Ensemble. «San Scalabrini fu parroco di San Bartolomeo a Como per cinque anni dal 1870 al 1875 – ricorda don Teresio - Trasformò un quartiere all’epoca di periferia in luogo centrale dal punto di vista spirituale. Scrisse per i suoi fedeli il primo catechismo cattolico». Un aspetto che è emerso anche nelle parole pronunciate dal cardinale Fabio Baggio, scalabriniano, pro-prefetto del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, durante la celebrazione della messa di domenica 11 ottobre, successivamente ribadite domenica 18 ottobre nell’omelia di sua eccellenza monsignor Adriano Cevolotto, vescovo di Piacenza.
«Come pastore Scalabrini arrivò sino agli ultimi paesi dei colli piacentini, addirittura in sella a mulo, pur di venire in contatto con la sua gente – racconta don Teresio – Teneva tantissimo alle persone». Lo ha ricordato anche il cardinale Baggio. «Poneva la sua attenzione agli angoli più remoti della sua diocesi - ha detto il cardinale durate l’omelia di domenica 11 – Negli anni da vescovo ha visitato tutte le sue parrocchie per cinque volte, compresa l’ultima, la più lontana, quella che nessuno aveva mai visitato. Perché il regno è inclusivo: tutti, tutti, tutti, come direbbe Papa Francesco».
La “Settimana Scalabriniana” è stata anche occasione di pellegrinaggio. Domenica un gruppo di 50 fedeli è arrivato da Piacenza, dove in duomo riposano le spoglie del santo, mentre da Marsiglia è giunta suor Anna, nativa dell’Albania. È stata ospite della parrocchia di Fino Mornasco per tutta la settimana, seguendo i diversi momenti di preghiera e riflessione. Segno che la “Settimana Scalabriniana” è già diventata un appuntamento imperdibile per i fedeli del santo finese.
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