Piano di sicurezza per gli eventi in Riva. «Maggiori controlli e niente vetro»
Cernobbio. Approvata all’unanimità la mozione presentata dall’ex sindaco Simona Saladini. «Coinvolgiamo prefetto e questore». Ma per ora i Giovedì dell’Onda restano in sospeso
Lettura 1 min.Cernobbio
Al momento i giovedì dell’Onda restano ancora fermi al palo. Anche quella di giovedì 30 luglio è, per diretta conseguenza, una data tutta da confermare (difficile che possa esserlo dati i tempi stretti), in attesa di «capire come evolverà la situazione generale», per dirla con il sindaco Matteo Monti.
Questo è quanto emerso ieri dopo la mozione - che vedeva quale prima firmataria l’ex sindaco Simona Saladini - approvata all’unanimità lunedì sera dal Consiglio comunale dopo essere stata emendata e così dall’incontro interistituzionale (Comune, questura, carabinieri e polizia locale) che si è tenuto ieri mattina. I giovedì dell’Onda rappresentano un evento capace di catalizzare di settimana in settimana 2 mila persone - giovani, ma non solo - in Riva.
La situazione
«Dobbiamo capire cosa vogliamo per la Riva. Se non possiamo limitare l’età dei partecipanti, dobbiamo noi avere una grossa responsabilità nell’organizzarlo e controllarlo», le parole di Simona Saladini. Nella mozione si faceva specifico riferimento da un lato all’elaborazione di un «Piano coordinato per le manifestazioni estive in Riva», con la Prefettura come garante e dall’altro a provvedimenti non più derogabili come il divieto di utilizzo e somministrazione di bevande in contenitori di vetro, ma anche a una regolamentazione degli accessi in Riva.
Le disposizioni
«Il prefetto e il questore devono essere parte integrante di queste dinamiche. Ricordo che ho iniziato da sindaco nel 2003 a occuparmi della Riva, la situazione in quella porzione cittadina era completamente sfuggita di mano», ha rimarcato ancora Simona Saladini.
Il sindaco Matteo Monti in aula ha ricostruito punto per punto le tappe di questa dibattuta vicenda, partendo «dal 25 giugno, sera in cui c’erano più di 2 mila persone in piazza Risorgimento, superiore a quello che la piazza può ospitare. Quella sera peraltro una ragazza ha riportato un taglio ad un piede. Il 30 giugno c’è stato subito un sopralluogo, a seguito del quale il 1° luglio ho inviato una comunicazione formale riportando l’accaduto e comunicando ai diretti interessati di non rilasciare alcuna autorizzazione per giovedì 2 luglio».
La mozione - emendata - è stata dunque votata all’unanimità. L’emendamento ha riportato i fatti accaduti tra il 30 giugno e il 1° luglio, citando nel contempo l’unità mobile del progetto giovani “Parti con noi”, altra iniziativa voluta dall’Amministrazione. Nell’emendamento si è fatto riferito anche “all’adeguato potenziamento del personale di presidio, incaricato al controllo dei flussi di pubblico ed all’introduzione di bevande alcoliche”.
La situazione è tutta in divenire, anche perché ora il Consiglio comunale ha messo regole chiare per poter far sì che i giovedì dell’Onda possano svolgersi in sicurezza. E lo ha fatto votando una mozione condivisa dalla maggioranza e dai tre gruppi di opposizione rappresentati da Simona Saladini e Simone Braglia (“Progetto Cernobbio”), Andrea Michele Gazzola (“Cernobbio Futura”) e Ivano Mazza (“Tu a Cernobbio”).
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