«Più sicurezza per la gente di Fino». Primo giorno dell’esercito in stazione
La novità I militari di “Strade sicure” al lavoro dopo le richieste di amministratori e pendolari. Il sottosegretario Molteni: «Presidio importante». Il sindaco: «Ne beneficerà tutta la zona»
Fino Mornasco
La stazione ora è presidiata dai militari. Da ieri anche la stazione ferroviaria di Fino Mornasco Centro beneficia del progetto nazionale “Strade sicure”: presenza degli uomini dell’esercito in luoghi ritenuti sensibili per motivi di sicurezza.
I problemi della fermata cittadina sono soprattutto lo spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti.
Le segnalazioni di spaccio
I pendolari hanno più volte segnalato di aver assistito a persone che si drogavano nella sala d’attesa, si sono anche registrati vandalismi e furti ai veicoli in sosta e alle abitazioni a ridosso dei binari. Ieri mattina Nicola Molteni, sottosegretario al Ministero dell’Interno, ha voluto personalmente stringere la mano ai militari del primo turno insieme al prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, al questore, Filippo Ferri, e al sindaco di Fino Mornasco, Roberto Fornasiero. «Alla domanda crescente di sicurezza del territorio lariano, rispondiamo con un altro importante presidio dell’operazione “Strade Sicure” – dichiara Molteni - Ringrazio i militari dell’Esercito che, in sinergia con le altre forze dell’ordine, da oggi saranno in prima linea anche in questo scalo ferroviario per contrastare la criminalità legata soprattutto ai reati predatori e allo spaccio di sostanze stupefacenti».
Soddisfatto il sindaco di Fino Mornasco, Fornasiero, che da anni segnala puntualmente alla prefettura e alle forze dell’ordine i tanti episodi legati al mondo dello spaccio.
«Anch’io ieri mattina ho portato il mio saluto ai militari presenti. “Strade sicure” è una misura molto importante che speriamo possa dare una svolta su quel che concerne la situazione legata alla stazione – spiega il primo cittadino finese – Speriamo ne tragga beneficio anche la Fiorenzuola (quartiere residenziale circondato da boschi in balia degli spacciatori ndr.), ma questa è un’azione che ha un impatto diretto più sulla stazione». Il sindaco annuncia che già nei prossimi giorni è in programma un ulteriore passo avanti verso il potenziamento della sicurezza.
«Ai militari verranno affiancati i servizi della Polfer: una doppia azione da parte delle forze dell’ordine. Ne beneficerà anche chi semplicemente transita dalla stazione – precisa Fornasiero – Nella mattinata di eri ho avuto modo di ricordare alle autorità presenti che per noi la stazione, col sottopasso, è un collegamento tra la parte est e la parte ovest del paese, a prescindere dall’utilizzo del treno. Il collegamento pedonale resta aperto tutto il giorno, anche di notte quando i treni non circolano, perché non c’è più il passaggio a livello. Per noi è uno snodo importante per la mobilità dolce».
Il ringraziamento
Fornasiero ha poi ribadito il grazie all’impegno profuso dal prefetto, dal questore e dall’onorevole Molteni. I militari di “Strade sicure” saranno presenti alla stazione ferroviaria almeno quattro giorni la settimana.
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