Podisti e sposi da 69 anni: «Correte, fa tanto bene»

Casnate La passione per la corsa di Corrado, 91 anni e Concetta, 82. Premiati dal Centro sportivo

Casnate con Bernate – Il segreto per festeggiare 69 anni di matrimonio? Correre insieme, ogni giorno, senza limiti, senza fermarsi mai. Ne sono la prova Corrado Franco Di Mauro, 91 anni, e la moglie Concetta Agosta, 82, da oltre quarant’anni podisti per amore. Nel curriculum hanno scritto imprese epiche: andare a piedi da Casnate con Bernate a Roma o addirittura sconfinare in Francia fino a Tolosa. Tanta dedizione domenica è stata rimarcata alla decima “Camminata aspettando la primavera” della Pro Loco.

Il presidente Massimo Cerri, la sindaca Anna Seregni li hanno chiamati al tavolo dei premiati portandoli da esempio per le nuove generazioni. Corrado e Concetta, rigorosamente in tuta, sono stati accompagnati dal caloroso applauso del Gruppo Sportivo Bernatese, società che hanno rappresentato sino al 2019, lasciata solo per motivi di salute.

Vinte 160 coppe

Citare tutti i loro successi è davvero impossibile, hanno vinto 160 coppe, decine di medaglie. Il primo traguardo l’hanno tagliato insieme a Modica in provincia di Ragusa, città d’origine di entrambi. Giovanissimi, lei non aveva nemmeno 15 anni, si sono sposati nel 1955: l’inizio di un’avventura che li ha portati in provincia di Como. Hanno lavorato tanto, lui imbianchino, lei operaia in stamperia, poi bambinaia, cameriera, hanno messo al mondo due figli, Giacomo e Giuseppe, sono nonni di tre nipoti, Francesco, Alessia e Sara, ma soprattutto sono i “coniugi podisti”. Soprannome non poteva essere più calzante per una passione nata insieme in tarda età: alle soglie dei 40 anni lei e poco dopo i 50 lui. Concetta la spiega con una frase, la sua filosofia di vita. «Correte più che potete, correte, correte ancora: state fuori in mezzo alla gente. Fa tanto bene».

Grandi imprese

Parole che marito e moglie hanno preso alla lettera. Il figlio Giuseppe racconta come trascorrevano il tempo libero. «Per allenarsi la domenica mattina partivano da casa e andavano a piedi sino a Moltrasio».

Poi sono arrivate le gare: la maratona di Roma, quella di Catania. A fare notizia sono state soprattutto le imprese: trent’anni fa raggiunsero a piedi Roma, ma ancora più sorprendente è stato arrivare fino a Tolosa. «Dovevamo fare visita a una nipote» confessa candidamente Concetta. Nell’elenco non poteva mancare il percorso del pellegrino per eccellenza: il Cammino di Santiago de Compostela. Hanno affrontato tre volte l’interno tragitto dalla prima all’ultima tappa. Obiettivi incredibili raggiunti con caparbietà, dedizione, forza di volontà ma purtroppo nel 2019 anche Concetta e Corrado hanno dovuto fare i conti con l’età.

«Ho rischiato di morire – racconta Concetta – Mi sono sentita male, fortunatamente i medici mi hanno salvata. Da allora convivo con dolori fortissimi, che partono dai piedi e arrivano sino alla testa». La cosa che però l’ha distrutta è stata dire addio per sempre all’inseparabile cartellino per le competizioni agonistiche. Confessa con un po’ di malinconia: «Non riesco proprio a rassegnarmi alla vecchiaia».

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