Il “fuorisalone” di “Proposte” a Cernobbio: controlli per evitare aperture anticipate

Cernobbio Da domani a giovedì a Villa Erba la kermesse mondiale del tessile che teme però la concorrenza degli espositori “fuorisalone” per le vie. Il sindaco chiama la Regione a cui spettano le sanzioni: «Sì alle multe dopo i verbali ispettivi: la legge va fatta rispettare»

Cernobbio

Sono iniziati già ieri i controlli della polizia locale di Cernobbio - con il supporto dei colleghi di Meda - per garantire il giusto equilibrio tra il “Fuorisalone” e l’edizione 2026 di “Proposte”, rassegna mondiale del tessile d’arredamento in calendario da domani a giovedì a Villa Erba. Si tratta dell’edizione numero 33 di una Fiera capace di convogliare in riva al lago 87 espositori in rappresentanza di quattordici Paesi.

Un problema di concorrenza

Il tema è noto. Di anno in anno la concorrenza del “Fuorisalone” (quaranta le richieste di occupazione di spazi pubblici e privati protocollate quest’anno in Municipio) si è fatta talmente forte, che era stata anche ventilata l’ipotesi che “Proposte” lasciasse Cernobbio. Ipotesi poi scongiurata grazie al lavoro delle istituzioni che, in un protocollo, hanno stabilito le regole d’ingaggio per il “Fuorisalone”.

«L’obiettivo è garantire che non vi siano aperture anticipate -dichiara il sindaco Matteo Monti - La polizia, in caso di violazioni, provvederà ai verbali di accertamento. A stretto giro, lo posso già annunciare, chiederò un incontro in Regione finalizzato a garantire che le sanzioni proseguano il loro corso. La polizia locale fa un grande lavoro, ma alla fine le sanzioni spettano a Regione Lombardia. Qualcuno pensa che il nostro sia un ruolo da “sceriffi”, mi sia concesso il termine, visto che già da oggi (ieri, ndr.) la polizia locale è attiva per verificare che la legge sia rispettata. Noi non facciamo altro che far rispettare ciò che la legge dice. Sappiamo quanto “Proposte” sia importante anche per Cernobbio. Noi facciamo la nostra parte».

Il cortocircuito delle competenze

È chiaro che prima o poi il cortocircuito legato al fatto che i verbali ispettivi spettano alla polizia locale (e dunque al Comune) e le sanzioni a Regione Lombardia andrà chiarito. Ne va della credibilità di un “evento nell’evento” come il “Fuorisalone” cresciuto negli anni all’ombra (ma neppure troppo) di “Proposte”. Ieri sono state sedici le verifiche sul campo tra la strettoia, via Garibaldi e via Volta: non è stato elevato alcun verbale. I controlli proseguiranno in modo incisivo anche nella giornata odierna.

Infine due notizie di servizio. La prima, già anticipata dal nostro giornale, ha a che vedere con il fatto che l’asilo “Davide Bernasconi” da oggi rimarrà chiuso per l’intera settimana e riaprirà lunedì 11 maggio. L’espositore che ha trovato posto dentro l’asilo garantirà poi il dovuto all’Associazione “Asilo Bernasconi”.

La seconda è che tra gli spazi pubblici figura anche il “Palazzetto dello Sport” (con riconoscimento del dovuto all’Asd Cernobbio 2010), che ospiterà una joint venture tra “Proposte” e “Comocrea Interni”. Per assicurarsi un posto al “Fuorisalone” - al netto degli accordi con privati o conduttori delle diverse location - ogni espositore ha dovuto versare al Comune 200 euro, annunciando e soprattutto tracciando così la propria presenza.

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