«Quei gioielli sono rubati»: truffa a due anziani

Tavernerio Il colpo è stato messo a segno in via Europa Unita a una coppia di ottantenni: bottino da 20mila euro

Tavernerio

«Metta tutto nella borsa, devo controllare che questi gioielli non siano quelli provenienti dal furto». Sono state queste a grandi linee le parole pronunciate da un finto carabiniere nell’ambito dell’ennesima truffa contro gli anziani che si è verificata nel Comasco, questa volta a Tavernerio. Una volta che i gioielli erano nella borsa, infatti, l’uomo è scappato portandosi via un bottino che tra contanti e gioielli è stato quantificato in circa 20 mila euro.

La ricostruzione

Il fatto di cronaca è avvenuto nel pomeriggio di martedì via Europa Unita. Le vittime sono una coppia di anziani ottantenni, che erano in casa entrambi al momento della ricezione della prima telefonata da parte dei truffatori. L’argomento trattato dai malviventi è quello che spesso viene utilizzato in queste settimane, e che fa leva sull’ansia arrecata nelle persone più vulnerabili come gli anziani messi di fronte al rischio di una inchiesta penale sul loro conto.

Il finto carabiniere, infatti, ha riferito al marito della coppia che la sua auto – o meglio, una vettura che pareva intestata a lui – era stata vista in prossimità di un grosso furto di gioielli e che per questo motivo sarebbe passato un militare a controllare in casa, chiedendo di poter guardare nella cassaforte. L’anziano marito è stato poi invitato a recarsi in caserma, mentre la moglie attendeva in casa l’arrivo del “carabiniere”.

I truffatori sono così riusciti a imbrogliare le anziane vittime ottantenni, con il contenuto della cassaforte che è finito appunto in quella borsa che il sedicente militare ha detto di dover portare via per verificare la corrispondenza dei gioielli con quanto a suo dire era stato rubato.

L’allarme

Ovviamente, appena uscito dalla casa l’uomo – e pure il suo complice che aveva tenuto al telefono il marito – ha fatto perdere le proprie tracce. In poco tempo è stato chiaro come quanto avvenuto a Tavernerio tra le 16 e le 18 di martedì, non fosse altro che un ennesimo raggiro ai danni degli anziani.

Le indagini sono scattate subito e sono ora affidate ai carabinieri della stazione di Albate che hanno ascoltato il racconto delle due vittime, marito e moglie. La denuncia è già stata formalizzata. La speranza – come spesso accade in queste vicende – è ora racchiusa principalmente nelle telecamere di sorveglianza che potrebbero aver ripreso qualche elemento che possa consentire di arrivare ad individuare i responsabili. Il bottino era composto da una piccola parte in contanti, e da una parte molto più importante di gioielli per un totale che, come detto, arriverebbe a sfiorare i 20 mila euro.

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