Rissa tra gang con la scacciacani. Otto anni al capo: va in carcere

Maslianico Ventenne italiano, sconta reati commessi quand’era un minore

Maslianico

Ha vent’anni appena, eppure è già più che noto alle forze di polizia: è ritenuto il capo di una banda composta da una decina di ragazzi che semina violenza tra Cernobbio e Maslianico. Di loro avevamo scritto la scorsa estate, per una rissa con una seconda gang (composta per lo più da stranieri) avvenuta proprio nei due Comuni al confine con Como.

Nelle scorse ore il ventenne caporione della banda, italiano e residente a Maslianico (di cui non possiamo fare il nome: pur essendo oggi maggiorenne, i reati che gli vengono ascritti e che gli stanno costando la galera erano stati commessi quando era ancora un minore), è stato arrestato dai carabinieri e portato nel carcere minorile del “Beccaria” di Milano per un cumulo di pena impressionante: deve infatti scontare otto anni e un mese di detenzione per una serie di condanne nel frattempo diventate definitive per rapina, lesioni aggravate ed estorsione, nell’ambito di vicende su cui indagarono i carabinieri della stazione di Cernobbio.

Ma sul suo conto le attività di indagine non sono finite e sono ora in carico anche alla Procura dei “grandi”, quella di Como, proprio in seguito alle vicende relative alla violenta rissa della scorsa estate tra due bande contrapposte – compresa quella dell’arrestato – che nella notte tra il 16 e il 17 giugno, tra Cernobbio e Maslianico, si scontrarono pare per un complimento di troppo a una ragazza.

Non mancarono, in quei muniti di violenza brutale, anche colpi di pistola esplosi con una scacciacani.

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