San Martino a Tavernerio, l’antico orologio del campanile è di nuovo in funzione
Un autentico gioiello di meccanica che, per continuare a funzionare, ha bisogno però dell’intervento dell’uomo. Ogni mattina, a turno, i volontari salgono infatti fino a metà del campanile e azionano manualmente la manovella che solleva i pesi necessari a mettere in movimento il meccanismo
Lettura 1 min.Tavernerio
Le lancette hanno ripreso a scandire il tempo e, dall’alto del paese, un piccolo pezzo di storia è tornato a segnare lo scorrere delle giornate. L’antico orologio del campanile della chiesa parrocchiale di San Martino a Tavernerio è nuovamente in funzione. A rimetterlo in moto non è stata la tecnologia, ma l’impegno quotidiano dei volontari dell’associazione culturale “I Tre Castelli”. L’orologio risale al 1807 e conserva ancora sostanzialmente originali le proprie componenti. Un autentico gioiello di meccanica che, per continuare a funzionare, ha bisogno però dell’intervento dell’uomo. Ogni mattina, a turno, i volontari salgono infatti fino a metà del campanile e azionano manualmente la manovella che solleva i pesi necessari a mettere in movimento il meccanismo. Un rito antico che si ripete giorno dopo giorno e che, da alcune settimane, ha restituito vita alle lancette visibili sul campanile.
«Un sincero ringraziamento ai volontari che hanno reso possibile tutto questo e che, con un impegno concreto, contribuiscono a custodire la storia della nostra comunità – sottolinea il sindaco, Mirko Paulon –. È un bell’esempio di cura, volontariato e attenzione per il patrimonio di Tavernerio». Per il suono delle ore si sta invece valutando una soluzione che consenta di rispettare le attuali disposizioni e le consuetudini relative al silenzio notturno.
La chiesa di San Martino, con il suo campanile che svetta sopra l’abitato, rimane uno dei simboli storici di Tavernerio. Dal 1997 le principali celebrazioni si svolgono nella più moderna e più capiente chiesa dell’Eucarestia, ma San Martino resta la parrocchiale storica del paese e continua a essere utilizzata in particolari occasioni, dalla festa patronale ai matrimoni. Ora l’obiettivo è anche allargare la squadra. Chi volesse dare una mano può rivolgersi alla parrocchia di Tavernerio: più volontari aderiranno, più semplice sarà organizzare i turni per la carica quotidiana. Un piccolo impegno per continuare a far battere, nel cuore del paese, un orologio che segna il tempo da oltre due secoli.
Un intervento che conferma l’impegno de “I Tre Castelli”, associazione culturale nata nei mesi scorsi proprio con l’obiettivo di riscoprire, tutelare e valorizzare il patrimonio storico di Tavernerio, Solzago e Ponzate. Guidato dal presidente Giuseppe Sala, il gruppo riunisce una ventina persone di diverse generazioni e ha già avviato numerose attività: dalla raccolta di fotografie, documenti d’archivio e testimonianze degli anziani alla riscoperta delle cappelline votive, fino alla divulgazione quotidiana di curiosità e pagine di storia locale attraverso i social. La cura dell’orologio di San Martino diventa così un nuovo esempio concreto della volontà dell’associazione di non limitarsi a raccontare il passato, ma di mantenerlo vivo e consegnarlo alle nuove generazioni.
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