Sì alla maxi antenna: «Così Rovenna sarà più connessa»
Cernobbio Terreno comunale concesso per 25 anni. Al municipio un corrispettivo totale pari a 62mila euro. L’impianto utile anche per le emergenze sul Bisbino
Lettura 1 min.Cernobbio
In netta controtendenza rispetto ai Comuni che, dietro la spinta di petizioni popolari, tentano di osteggiare l’installazione delle antenne per la telefonia mobile (e non solo), il Comune di Cernobbio nell’ultima seduta del Consiglio comunale ha dato il via libera con undici voti a favore, un astenuto (Ivano Mazza) e un contrario (Andrea Michele Gazzola) la cessione del diritto di superficie a “Inwit Spa”.
Il riferimento è a quanto realizzato a Rovenna, dove è stato installato un impianto alto 35 metri, pennone incluso.
“Inwit” aveva richiesto «la concessione del diritto di superficie delle aree sopra indicate ed attualmente occupate dall’infrastruttura di comunicazione elettronica realizzata dalla società medesima per 25 anni e per un importo di 62 mila euro al fine di consolidare e stabilizzare la propria rete infrastrutturale».
Il Comune ha detto sì, con il sindaco Matteo Monti che più volte, già prima dell’installazione dell’antenna, aveva rimarcato l’importanza di dotare Rovenna di moderni strumenti capaci «di migliorare la carenza di copertura e capacità di rete, a beneficio di residenti, attività economiche e utenti del territorio», ricordando anche i benefici in termini di segnale rivolti in generale ai soccorritori in caso di intervento in una zona sensibile come quella del Bisbino.
A corredo dell’installazione dell’antenna sono stati effettuati anche i collegamenti relativi alla fibra ottica legata alla tecnologia “5G”.
L’unico voto contrario in Consiglio comunale è stato quello del capogruppo di “Cernobbio Futura” Gazzola. «Chi può sapere cosa accadrà da qui a venticinque anni? - domanda - Non vedo perché vincolarci peraltro per una cifra tutt’altro che considerevole per un lasso di tempo così importante. Avrei agito in altro modo. Questa decisione non mi ha trovato d’accordo sin dall’inizio fermo restando l’importanza delle istanze giunte da Rovenna per telefoni spesso muti e difficoltà legate ai segnali telefonici. Mi sembra si sia deciso a cuor leggero, senza troppo pensarci sopra».
In realtà salvo un paio di post al vetriolo sui social da parte di altrettanti residenti, da Rovenna non sono giunte grosse rimostranze. Anche per questo motivo l’Amministrazione ha deciso di proseguire senza indugio.
Ora c’è anche l’avallo del Consiglio comunale, ricordando che «l’intervento realizzato risponde a un rilevante interesse pubblico».
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