Spettacolo in cielo: alle 19.20 l’eclissi. Ecco dove vederla a Como
Brunate, Blevio, Torno, la pianura o i luoghi montani: da qui si potrà ammirare (con le dovute cautele) un evento molto raro. La Luna infatti si interporrà quasi interamente tra la Terra e il Sole
Lettura 2 min.Como
Un appuntamento straordinario con la volta celeste promette di tenere cittadini e turisti con il naso all’insù. L’eclissi va in scena proprio, mercoledì 12 agosto, quando la Luna si interporrà tra la Terra e il Sole.
Per godersi lo spettacolo al meglio, la geografia del nostro territorio offre diversi punti d’osservazione orientati verso l’orizzonte occidentale. Tra le mete più belle spicca Brunate: salendo in quota, magari a bordo della funicolare o raggiungendo la piazzetta ai piedi del faro e la panoramica via Pirotta, lo sguardo può spaziare liberamente verso ovest senza eccessivi ostacoli. Spostandosi lungo la sponda orientale del lago, anche Blevio offre scorci unici, chi invece preferisce restare a quota lago trova in Torno una perla d’eccezione, grazie al porticciolo e alla darsena affacciati sull’acqua. Senza allontanarsi dal capoluogo, la passeggiata di viale Geno potrebbe garantire un colpo d’occhio classico ma sempre spettacolare, infine, per chi cerca un’ampiezza di visuale totale fuori dai confini lariani, il Balcone d’Italia sulla Sighignola, in Val d’Intelvi, si conferma una terrazza naturale ineguagliabile che domina il panorama fino al bacino di Lugano.
A spiegare nel dettaglio la natura scientifica e i retroscena di questo fenomeno è Stefano Covino, astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Brera, sede di Merate: «Si tratta di un’eclissi parziale per l’Italia, nel senso che il Sole non verrà coperto completamente. È inutile negare che la parte più affascinante e misteriosa, quella che si chiama tecnicamente la totalità, quando la Luna copre tutto il Sole e diventa buio, non la vedremo dall’Italia. Le eclissi si vedono da una ristretta striscia del nostro pianeta, cioè la zona in cui la Luna e la Terra sono quasi perfettamente allineate nello spazio. Bisogna immaginarlo in tre dimensioni: l’ombra proiettata dalla Luna copre una zona piccolina, qualche decina di chilometri. Poi, siccome la Terra ruota e anche la Luna si muove, questa zona si sposta e genera la striscia di totalità, che passa per la Spagna ma non per l’Italia. Però noi non siamo lontanissimi e il Sole, nel momento massimo, verrà coperto più del 90% nel nord Italia e nella zona di Como».
Un evento di grande fascino che tuttavia presenta alcune difficoltà operative e logistiche per chi vorrà osservarlo a occhio nudo: «È sempre una cosa molto bella da osservare, ma l’orario non ci aiuta. Il momento di massima copertura andrà a cadere quando il Sole è al tramonto, intendo proprio rasoterra, sull’orizzonte. Per cui, oggettivamente, è difficile da osservare: basta un po’ di nuvole ed è finita. Il fenomeno comincia dalle 19.20, non è necessario aspettare il momento in cui il Sole è rasoterra. Noi in Pianura Padana e nelle zone subalpine siamo abbastanza fortunati, però il problema è che, siccome il Sole scende a ovest, basta che ci siano montagne all’orizzonte per perdere la parte più viva dell’evento. Bisogna fare attenzione anche a palazzi e boschi, perché è un attimo coprire la visuale».
Fondamentale per la riuscita della visione sarà la componente meteo, un fattore evidenziato da Paolo Pierobon, di Meteorologia Comasca: «Il problema vero è che potrebbero esserci dei temporali alpini al pomeriggio, con nuvolosità residua che si espande. Quello che conta nell’eclissi è avere l’orizzonte ovest ben libero e sgombro da nuvolosità, perché è dove tramonta il Sole. Se a ovest è libero sei fortunato, ma molto dipenderà da dove si svilupperanno i temporali. C’è comunque un rinforzo dell’alta pressione che potrebbe ridurre il rischio di instabilità e agevolare la visione, ma qualche velatura in quota potrebbe esserci a prescindere. Servono punti con visibilità ampia a ovest, in cima alle montagne o sui colli dell’Oggiatese».
Infine, giunge il severo monito sulla salute visiva firmato da Claudio La Corte, presidente della sezione provinciale di Como dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici): «Vi è un rischio primario di danni alla vista. Guardare direttamente il Sole, anche per pochi secondi, può provocare danni permanenti alla retina, la cosiddetta retinopatia solare che si presenta senza causare alcun dolore immediato. Gli unici mezzi sicuri di protezione sono gli appositi occhialini certificati Iso 12312-2. Gli occhiali da sole o le soluzioni fai-da-te non sono assolutamente sufficienti. Bambini e ragazzi sono i soggetti maggiormente a rischio e devono essere sempre supervisionati dagli adulti».
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