Spiava le vicine dalla serratura. Patteggia una pena di sei mesi

Casnate con Bernate L’uomo è stato arrestato per il reato di stalking. Ieri mattina il processo, l’imputato era ai domiciliari: è tornato in libertà

Casnate con Bernate

L’uomo, 56 anni, era accusato di aver spiato le vicine di casa dal buco della serratura della porta di casa e anche dallo spioncino, il tutto compiendo atti sessuali sul pianerottolo di fronte alle porte di ingresso delle case salvo poi scappare all’udire rumori di persone in arrivo.

Per questo motivo, il pubblico ministero Antonia Pavan che ne aveva chiesto e ottenuto l’arresto, l’aveva accusato di stalking condominiale.

Le vittime

Le donne vittime delle attenzioni morbose – quattro quelle che avevano presentato denuncia – avevano anche installato delle telecamere che avevano ripreso tutto, immagini poi consegnate nelle mani dei carabinieri di Fino Mornasco. In queste ore, con l’indagato che nel frattempo era finito ai domiciliari – ovviamente non nello stesso condomino di Casnate con Bernate, ma da altri parenti – ha definito la propria posizione davanti al giudice, patteggiando una pena che è stata quantificata in sei mesi. Accordo che gli avvocati Anna Viganò e Davide Carughi avevano raggiunto con la pubblica accusa e che è stato ratificato dal giudice dell’udienza preliminare Chiara Comunale.

All’atto del patteggiamento è stata anche revocata la misura cautelare che era ancora in essere. La vicenda in questione, che era poi finita sui media nazionali, risale all’inizio del mese di settembre dello scorso anno. I fatti erano avvenuti a Casnate con Bernate, in un periodo compreso tra la fine del 2024 e l’estate del 2025.

Nel corso dell’interrogatorio successivo all’esecuzione della misura cautelare, l’indagato si era avvalso della facoltà di non rispondere. I domiciliari – cui anche il pm aveva poi dato parere favorevole – erano poi arrivati in seguito ad una istanza presentata dalla difesa.

Dallo spioncino

L’uomo finito nei guai era accusato di aver spiato le vicine di casa dal buco della serratura della porta di casa e anche dallo spioncino, finendo con l’essere iscritto sul registro della procura con l’ipotesi di reato di stalking condominiale. Le vicine che nei mesi scorsi avevano presentato denuncia, avevano infatti segnalato di essere state spiate dalle loro porte di ingresso, e poi anche dallo spioncino. Atti che proseguivano da tempo, forse anche da anni, anche se poi le denunce raccolte risalivano solo agli ultimi mesi.

Le donne vittime delle attenzioni morbose avevano anche installato, come detto, delle telecamere che avevano ripreso tutto, documentando i fatti che avvenivano sul pianerottoli e fornendo poi materiale ai carabinieri di Fino Mornasco e alla Procura di Como per chiudere le indagini.

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