Suona la sirena, torna la paura a Blevio. E l’emergenza alluvione frena il Comune
Il caso. L’allarme scattato l’altra sera a causa delle forti precipitazioni: si temevano nuove frane. E il municipio resta aperto solo il mercoledì per la carenza di personale e gli impegni per il Pnrr
Lettura 1 min.Blevio
È tornata la paura a Blevio martedì, dopo che le sirene d’allerta Sopravilla - frazione simbolo delle alluvioni che si sono susseguite dal luglio 2021 in poi - sono tornate a suonare in occasione dei due picchi di pioggia di martedì mattina attorno alle 5 e tra le 18 e le 19. Fortunatamente non si sono registrati danni.
«Per noi si tratta di un test importante, in vista di eventi meteo di rilievo - rimarca il sindaco Alberto Trabucchi -. Gli interventi effettuati stanno dimostrando la loro efficacia, anche se il paese non è ancora in piena sicurezza. Un concetto che ci tengo a rimarcare».
La situazione
«Devo confrontarmi con “Hortus” (l’azienda che ha installato i sistemi di allerta, che si compongono anche di telecamere e cavi a strappo) per capire come mai la sirena ha suonato, seppur per un breve periodo, anche in presenza di un’allerta “arancione” e non “rossa”. Comunque si tratta di un elemento di grande rilevanza dentro il sistema di prevenzione predisposto in questi quasi cinque anni». Giugno è un mese clou per il Comune di Blevio, chiamato a chiudere i progetti Pnrr per un totale di 11,5 milioni di euro.
«Siamo quasi in fondo ad un iter che definire tortuoso è persino riduttivo. Posso dire, con un minuscolo margine d’incertezza, che stiamo per farcela. Questo per noi è un elemento di grande soddisfazione», rimarca il primo cittadino. È chiaro però che un piccolo Comune chiamato ad un’impresa così ardua a qualcosa anzi a molte cose ha dovuto rinunciare. «Purtroppo non potremo far altro che prorogare l’apertura del Municipio un solo giorno la settimana sino ad inizio settembre - fa notare ancora Alberto Trabucchi -. Lo dico anche a fronte di alcune dinamiche interne con cui ci siamo dovuti raffrontare. Spiace, ma non abbiamo alternative. La partita dei fondi Pnrr ha la priorità assoluta. Se martedì non si sono registrati danni è anche perché gli interventi realizzati hanno retto l’urto di 80 e più millimetri di pioggia concentrati in una manciata di ore. Le immagini di alcune vie di Como e del lungolago sott’acqua ben descrivono quanto accaduto martedì sera. C’è ancora molto da fare, soprattutto a Meggianico, frazione in cui già abbiamo chiesto ulteriori finanziamenti per portare a termine il più celermente possibile nuovi interventi di messa in sicurezza».
Le prospettive
Quanto al municipio, dunque, gli uffici saranno aperti al pubblico esclusivamente il mercoledì tra le 8.30 e le 15, a causa «della perdurante carenza di personale».
Così sarà - come confermato dal primo cittadino - sino ad inizio settembre. Per quanto concerne l’ufficio tecnico, l’accesso agli atti sarà possibile sempre il mercoledì tra le 8.30 e le 10. Nel contempo, il Comune ha invitato chi non l’avesse ancora fatto ad iscriversi e scaricare le app legate ai sistemi d’allerta per i torrenti Girola e Pertus, con l’obiettivo di «aumentare la sicurezza della popolazione in caso di forti piogge o situazioni di possibile rischio idrogeologico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA