Tavernerio, la scuola di italiano per stranieri, esempio di inclusione
Tavernerio
Un esempio di piena inclusione e accoglienza arriva dalla scuola di Italiano per stranieri, che viene organizzata dall’amministrazione comunale di Tavernerio. Si è tenuta la festa di chiusura dell’anno scolastico nelle aule del centro civico Livatino: un momento di vera festa, di scambio di idee e di esperienze e di gioia, che fa bene sperare in un Mondo che sembra sempre più travolto dalla violenza e dall’intolleranza. La scuola ha come compito primario quello di far conoscere la nostra lingua agli stranieri perché la possano usare per la comunicazione e per una piena inclusione lavorativa, ma diventa anche occasione di incontro e di relazione tra i docenti e gli studenti.
Un incontro non solo di lingue diverse, ma anche di culture differenti che si possono confrontare attraverso una conoscenza reciproca che genera rispetto e anche tanta curiosità. Il sindaco, Mirko Paluon, spiega il significato profondo di questa scuola per gli stranieri ed esprime gioia e gratitudine per tutto quello che è stato fatto: «Si è concluso un altro anno scolastico per la nostra scuola di Italiano per stranieri – commenta - Un grazie di cuore a tutte le insegnanti volontarie che, con passione e dedizione, hanno accompagnato anche quest’anno i nostri compaesani nel percorso di apprendimento della lingua italiana. Complimenti a tutte le studentesse e a tutti gli studenti provenienti da ogni parte del Mondo che, settimana dopo settimana, hanno scelto di mettersi in gioco, studiare e crescere insieme. La scuola è molto più di un luogo di apprendimento: è uno spazio di incontro, condivisione e scambio culturale. Ogni anno si arricchisce di nuove storie, esperienze e legami, rendendo la nostra comunità sempre più inclusiva e ricca di valore». Non resta che prepararsi per l’avvio del prossimo anno scolastico: ora un po’ di vacanze estive meritate per tutti.
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