Un finto sacerdote suona ai citofoni: «Porto l’Eucarestia, fatemi entrare»

Cernobbio L’allarme sui social: viene descritto come un ragazzo dai capelli biondi e ricci. Ma in Comunità Pastorale non c’è alcun prete così. Due i casi già segnalati ai carabinieri

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Cernobbio

Su gruppi di controlli di vicinato - incluso Maslianico - è comparso ieri un singolare “alert” legato a un “presunto sacerdote che ha citofonato ad alcune abitazioni di Mornello (frazione di Cernobbio, ndr.)”. Sacerdote descritto come “un ragazzo giovane, capelli biondi e ricci”.

Descrizione che - come si è subito affrettato a precisare don Luca Albertoli, vicario di Cernobbio e Maslianico - non corrisponde ad alcun sacerdote della Comunità pastorale della Beata Vergine del Bisbino.

I timori

Due i casi in cui questo fantomatico sacerdote si sarebbe palesato alle porte di altrettante abitazioni, affermando di voler amministrare l’eucaristia. Gli episodi risalirebbero alle giornate di domenica e sabato ed avrebbero come ignari protagonisti due parrocchiane, che anzitutto hanno avuto la prontezza di riflessi di non aprire le porte al presunto sacerdote ed in secondo luogo hanno avvisato don Luca Albertoli, che a sua volta ha interessato della vicenda i carabinieri della stazione di Cernobbio.

«Le visite ai malati di venerdì»

Proprio don Luca Albertoli al nostro giornale fa sapere di aver ritenuto opportuno avvisare i carabinieri visto il rapporto di collaborazione in essere con il comandante della stazione, il maresciallo Paolo Lo Giudice e così di dare voce a questo giustificato allarme attraverso i gruppi di controllo del vicinato, di cui Cernobbio e Maslianico vantano una sorta di primato a livello provinciale. Ne sono attivi ben cinque. La vicenda, in sé preoccupante e al tempo stesso decisamente singolare, è finita rapidamente anche sui social.

«Le due parrocchiane, che ringrazio per avermi contattato, non mi hanno saputo specificare se vestiva l’abito talare o semplicemente indossava una camicia. Mi hanno detto che era un ragazzo sui venticinque anni, biondo, occhi azzurri e capelli ricci. Ripeto la descrizione nel caso dovesse nuovamente palesarsi - le parole di don Luca Albertoni -. Aggiungo che don Natalino Pedrana e don Pietro Bianchi si recano dai malati unicamente il venerdì mattina. Gli orari sono pubblicati sugli avvisi parrocchiali. Massima attenzione dunque». In questa vicenda vanno rimarcati due aspetti.

Il primo è che grazie agli incontri promossi in questi mesi - d’intesa con i carabinieri e con il Comune - chi sta dentro un’abitazione sa che in caso di qualsivoglia dubbio non deve in nessun caso aprire la porta.

Il secondo è che il tam tam dei gruppi di vicinato - utile anche in occasione dei furti e dei tentati furti che hanno interessato piazza Santo Stefano (incluso quello perpetrato nell’appartamento del centrocampista del Como Maxence Caqueret) - ha permesso di trasformare in virale questo campanello d’allarme in una manciata di ore. La parola passa ora alle indagini dei carabinieri.

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