Valico, media di 40mila mezzi al giorno. Strada anti code per chi va in Svizzera
Maslianico. Il conteggio dei veicoli ai quattro varchi: le statistiche di luglio confermano il trend. Il comandante Di Grigoli: «Negli orari di punta il traffico è importante, soprattutto di frontalieri»
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Anche a luglio la dogana di Maslianico-Pizzamiglio si è confermata una via (alternativa) di prim’ordine per raggiungere o rientrare dal Ticino. Lo hanno confermato i dati dei quattro varchi Ocr - incluso quello sul “ponte di ferro” - che fanno capo alla polizia locale guidata dal comandante Salvatore Di Grigoli. Varchi che tutti insieme hanno confermato una media di transiti giornalieri sopra le 40 mila unità.
La situazione
Un dato di rilievo che ancora una volta (il nostro giornale aveva già evidenziato l’argomento durante il cantiere infinito lungo l’A9 in corrispondenza del viadotto “Fati”) ripropone il tema delle difficoltà di accesso ai principali valichi stradali del capoluogo o a ridosso del capoluogo, da Chiasso-Brogeda a Chiasso-Strada. Nel dettaglio venerdì 10 luglio è stato il giorno più trafficato con quasi 46 mila transiti complessivi, mentre per forza di cose le domeniche sono stati i giorni meno trafficati con 33-35 mila passaggi di media.
I rilevamenti
«Sicuramente si tratta di numeri importanti per la nostra viabilità, pur riconoscendo il ruolo che ha Maslianico nelle dinamiche di frontiera - rimarca Salvatore Di Grigoli -. Ormai è acclarato che il “nostro” valico serve per aggirare soprattutto il “tappo” viabilistico di via Asiago sia in ingresso che in uscita dalla Svizzera. E così negli orari di punta si raggiungono numeri di passaggi decisamente elevati, dati dai frontalieri che entrano in Ticino percorrendo via Roma e via XX settembre e ancora transitando da via per Piazza Santo Stefano. In buona sostanza al valico di Maslianico-Pizzamiglio fanno riferimento i frontalieri cernobbiesi, ma anche quelli residenti nei Comuni del lago. Così, come detto, si evita via Asiago, ma anche parte della viabilità cittadina».
Già a fine anno avevamo dato conto di questa evoluzione del traffico transfrontaliero, con il valico di Pizzamiglio che si era già candidato ad essere una delle principali “porte d’ingresso e d’uscita” dal Ticino. Nel contempo, a inizio anno il Comune ha provveduto a completare il sistema legato a telecamere e varchi Ocr, installando anche l’ultimo varco in via XX Settembre. Varco che - lo ricordiamo - dà direttamente sulla dogana di Maslianico, in ingresso verso Pizzamiglio, dunque verso il Ticino, con un investimento complessivo di circa 10 mila euro.
Era stato il sindaco Giovanni Onofrio a ufficializzare il completamento del sistema di varchi. «Quello che dà sulla dogana in ingresso in Ticino è stato fortemente voluto anche dalla Guardia di finanza e permette di monitorare i veicoli in ingresso verso questo valico molto trafficato», le parole del primo cittadino.
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