Confindustria Como e Lecco-Sondrio, clamoroso: salta la fusione
Industriali. Dopo la fase esplorativa, il consiglio di presidenza comasco rileva la mancanza delle condizioni necessarie: si proseguirà solo con collaborazioni territoriali
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Si interrompe ufficialmente il progetto di fusione tra Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio. La svolta è giunta a seguito delle valutazioni del consiglio di presidenza dell’associazione industriale comasca, che ha preso atto dell’assenza dei presupposti indispensabili per proseguire lungo la strada dell’integrazione tra le due realtà territoriali.
La decisione arriva al termine del periodo esplorativo approvato e conferito dal Consiglio Generale di Confindustria Como. Durante questo percorso, le parti hanno condotto un’articolata attività di analisi e confronto volto a verificare la fattibilità dell’operazione sotto differenti profili: organizzativi, associativi e strategici.
Nonostante il mancato raggiungimento dell’intesa per l’accorpamento, da Confindustria Como filtrano valutazioni positive sull’esperienza condotta. L’iter svolto finora è stato infatti definito come un’importante occasione di riflessione sull’evoluzione della rappresentanza industriale del territorio, utile a individuare nuove opportunità di crescita e sviluppo a supporto delle aziende associate.
L’ipotesi di fusione viene dunque archiviata, ma non la volontà di fare rete: le due associazioni continueranno infatti a dialogare e a percorrere la strada delle collaborazioni operative e sinergie territoriali.
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