Cinema, si riaccende il maxischermo di Locarno: ottomila spettatori e undici anteprime

Al via la 79esima edizione del Festival. Il ricchissimo programma comprende oltre 230 titoli (da tener d’occhio i documentari della sezione indipendente Semaine de la critique) la retrospettiva “Red & Black – La sinistra hollywoodiana e la lista nera” sul cinema dei primi anni ‘50 tra maccartismo e Guerra fredda

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Locarno (Svizzera)

Il film francese “Les yeux verts” di Fanny Liatard e Jérémy Touilh inaugura mercoledì sera in Piazza Grande il 79° Locarno Film Festival (informazioni su locarnofestival.ch). Il cuore della manifestazione, con il suo schermo immenso e la possibilità di ospitare circa ottomila spettatori, ospiterà in anteprima 11 pellicole da grande pubblico, oltre a tre classici come “Cuore selvaggio” (1990) di David Lynch, “Balla coi lupi” di e con Kevin Costner (venerdì) e “Taxi Driver” di Martin Scorsese in seconda serata.

Il film d’apertura, con Anamaria Vartolomei (nota per “La scelta di Anne” già vincitore del Leone d’oro) esplora le migrazione dal punto di vista di un bambino rifugiato che fa sogni condizionati dalla paura. Tra i pezzi forti della Piazza, da menzionare “The Invite” di Olivia Wilde con Penelope Cruz ed Edward Norton, che uscirà nelle sale a settembre, “Frank & Louis” della svizzera Petra Volpe e, soprattutto, l’ottimo “Paper Tiger” di James Gray, che ritirerà un Pardo alla carriera.

In questa edizione sarà presente parecchia Italia, più che nel recente passato. Giovedì in piazza sarà presentato “Armony” di Dario Albertini con Valerio Mastandrea e c’è una coproduzione tricolore nel sorprendente africano “Congo Boy” di Rafiki Fariala, una delle scoperte dell’ultima Cannes. In gara Tortorici e Guadagnino Tra i premiati spiccano Isabella Rossellini che riceverà l’Excellence Award, mentre ad Asia Argento andrà il Life Achievement Award. Pure la trasmissione radiofonica Rai Hollywood Party riceverà un Pardo speciale per i 25 anni e sabato sarà trasmessa una puntata speciale in diretta dalle 16.55.

Il Concorso internazionale che assegnerà l’ambito Pardo d’oro include 17 lungometraggi, compresi due italiani “Alberi erranti” del sardo Salvatore Mereu (già apprezzato per “Ballo a tre passi”, “Sonetàula” e “Assandira”) e “Ketticè” di Giovanni Tortorici con Monica Bellucci, storia di due sedicenni ambientata a Palermo e prodotta da Luca Guadagnino. Il premio maggiore manca all’Italia dal 2004, quando vinse Saverio Costanzo con “Private”. Spicca in gara il prolifico coreano Hong Sangsoo, che ha un appuntamento quasi fisso con Locarno e stavolta accompagna “Nowhere To Lay My Eyes”, protagonista la sua musa Kim Minhee, già Pardo per la miglior attrice nel 2024. Ancora il documentario “Marco Bellocchio - La porta della realtà” di Fabio Lovino e, nella neonata sezione competitiva per ragazzi, il sardo “L’estate che finì due volte” di Matteo Incollu. E torna sul Lago Maggiore, quale giurata dei Cineasti del presente, Margherita Spampinato rivelazione lo scorso anno con “Gioia mia”.

Tra i tanti ospiti, che terranno conversazioni con il publico, pure l’attrice Zoe Saldaña e gli altri premiati Darren Aronofsky, Virginie Efira, Rick Baker e Sigurjón “Joni” Sighvatsson. Il ricchissimo programma comprende oltre 230 titoli (da tener d’occhio i documentari della sezione indipendente Semaine de la critique) la retrospettiva “Red & Black – La sinistra hollywoodiana e la lista nera” sul cinema dei primi anni ‘50 tra maccartismo e Guerra fredda.

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