Il Belcanto del Volo stasera a Villa Erba: «Un legame con questo luogo»

Il concerto Ginoble, Barone e Boschetto in scena a Cernobbio. Una tappa del loro tour mondiale con scalette in continua evoluzione

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Prosegue, all’Ex Galoppatoio di Villa Erba a Cernobbio, il “Lake Sound Park”: stasera alle 21.30 sarà la volta de Il Volo, che torna, dopo due anni, sulla riva del lago (biglietti disponibili su Ticketone). Nel 2024 Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto portarono una tappa del loro “Tutti per uno - Capolavoro Tour” e oggi saranno di nuovo protagonisti del festival organizzato da MyNina in collaborazione con Shining Production, in partnership con Villa Erba e con il contributo del Comune di Cernobbio.

Tra canzoni vecchie e sorprese

Il “Lake Sound Park” si aggiunge come tappa fondamentale di un immenso World Tour che tra il 2026 e il 2027 li porterà in giro per il mondo, dall’Europa alle Americhe. «Siamo felicissimi di tornare al Lake Sound Park - dicono i tre artisti - Quando torni in un posto significa che è rimasto qualcosa, sia a noi che al pubblico. In questi anni abbiamo avuto la fortuna di cantare in tutto il mondo e la cosa che ci colpisce sempre è che l’emozione arriva ovunque, anche quando si parla una lingua diversa. In Italia c’è forse un rapporto più familiare, più diretto; all’estero sentiamo invece un grande amore per la musica italiana e per quello che rappresenta. Alla fine, però, la musica riesce sempre a unire tutti allo stesso modo».

Dal 2009, anno della formazione del gruppo, il trio ha abituato il pubblico ad una crescita e ad un’evoluzione, sia nelle esibizioni - con i duetti e le esibizioni singole all’interno dei concerti - che nel repertorio; grande è dunque l’attesa rispetto alle novità. «Ogni volta che prepariamo un nuovo tour ci chiediamo come raccontarci in modo diverso - raccontano - Ci saranno sicuramente i brani che il pubblico aspetta di ascoltare, ma anche nuove sfumature del nostro repertorio. L’idea è far vivere un’esperienza che emozioni chi ci segue da sempre e chi magari ci scopre per la prima volta». La lista dei Paesi che il tour toccherà è lunghissima e lo studio della scaletta risponde all’esigenza di raggiungere pubblici geograficamente diversi: «Ogni Paese ci lascia qualcosa di speciale, ma quello che portiamo sempre con noi sono le radici italiane. Viaggiando ci rendiamo conto di quanto la musica italiana sia amata e apprezzata nel mondo. Quando prepariamo la scaletta cerchiamo il giusto equilibrio tra i brani che il pubblico desidera ascoltare e qualche sorpresa, adattando lo spettacolo all’atmosfera dei diversi luoghi in cui ci esibiamo. È una delle parti più stimolanti del nostro lavoro».

Un consiglio per i giovani colleghi

Alla luce dei loro vent’anni di carriera, i tre cantanti consigliano a colleghi e colleghe più giovani che volessero approcciarsi allo studio e alla diffusione del Belcanto di «studiare tanto e avere pazienza; un percorso come il nostro richiede tempo, sacrificio e tanta preparazione. Il Belcanto è un patrimonio straordinario che va conosciuto e rispettato, ma allo stesso tempo bisogna trovare il proprio modo di interpretarlo e renderlo attuale».

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