Il Natale contadino: un racconto di Emilio Magni

Appuntamento in edicola con La Provincia domenica 24 dicembre

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«Nel vecchio, perduto, ruvido mondo contadino, del quale abbiamo solo bei ricordi lontani, il Natale, la festa più bella dell’anno, era vissuta e celebrata con una felice e disinvolta coincidenza di sacro e di profano. La assai devota e sincera adorazione del “Bamben” che stava tornando sulla terra, si accompagnava a una gaudente atmosfera festosa, forse un po’ eccessiva. Questa era infatti accompagnata da tante, chiamiamole, innocenti trasgressioni, o veniali peccati di gola ai quali si immergevano disinvoltamente tutti...»

È questo l’incipit del racconto natalizio di Emilio Magni che i lettori de La Provincia troveranno in edicola domenica 24 dicembre. Una fedele e appassionata ricostruzione del mondo contadino brianzolo, colto in un momento particolare, il Natale, la «festa più bella dell’anno».

Scrittore e giornalista - per tanti anni ha lavorato a “La Provincia” e a “Il Giorno” -, Emilio Magni è romanziere e appassionato di storia e tradizioni locali. Tra i titoli dedicati alla cultura della sua Brianza, ricordiamo “Storie di paese. Quella bettonica della Rosetta” (Mursia, 2014), “A Milan i moron fan l’uga” (Mursia, 2014), “Grappino amandorlato” (Dominioni, 2013), “Richén il principe della zolla” (Mursia, 2012), “L’è tua, l’è mia, l’è morta all’umbrìa. 250 modi di dire in Brianza e sul Lario” (Dominioni, 2008). “Il dialetto dei mestieri perduti” (Mursia, 2007). Hanno ottenuto particolare successo i suoi testi dedicati ai “mangiari” lombardi : dopo “El pancott e altre delizie”, “Il sorriso della cassoeula”, “El risott cun l’unda” e, nel 2021, “Pulenta e poeucc” (tutti pubblicati da Mursia). Questo Natale si è aggiunto “La büsecca e altri saporiti mangiari delle vecchie osterie”.

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