Lake Sound Park, un successo. Trentamila persone in 20 giorni
La rassegna. Il bilancio dell’evento ospitato nel Galoppatoio di Villa Erba. «Concerti di alto livello e ottima organizzazione». Si guarda già al 2027
Lettura 1 min.Tempo di bilanci per il Lake Sound Park Festival, che ha chiuso la sua quinta edizione con il concerto di Luca Carboni nel Galoppatoio di Villa Erba, a Cernobbio. Un finale emozionante per una rassegna che, nell’arco di venti giorni, ha richiamato circa 30mila spettatori e ospitato artisti come Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Il Volo, Coez, Morrissey, Alfa, Mannarino, Charlie Puth, Davide Van De Sfroos e lo stesso Carboni. Per gli organizzatori il bilancio è più che positivo.
Per il sindaco di Cernobbio Matteo Monti il festival rappresenta ormai un appuntamento consolidato dell’estate lariana. «La collaborazione tra Comune, Villa Erba e MyNina è cresciuta anno dopo anno e oggi funziona come una vera squadra», osserva. Il primo cittadino sottolinea la ricaduta sul territorio: «Gli spettatori non si limitano ad assistere ai concerti, ma soggiornano in città, frequentano alberghi, ristoranti e attività commerciali, generando benefici per l’intera economia locale. Anche sul fronte della viabilità non si sono registrate particolari criticità». Soddisfatto il presidente di Villa Erba Claudio Taiana, che considera il festival «un motivo di orgoglio per l’intero territorio comasco. La manifestazione – evidenzia – riesce a portare sul lago artisti di livello anche internazionale che difficilmente avrebbero fatto tappa nell’area senza un progetto di questa portata».
Taiana guarda inoltre al futuro del Galoppatoio, destinato a essere riqualificato: «L’auspicio è che, concluso l’iter burocratico, possano partire i lavori per rendere l’area ancora più accogliente, con percorsi che valorizzino anche il collegamento visivo e paesaggistico verso il lago, mantenendo la formula che ha decretato il successo dell’evento». Sulla stessa linea il direttore di Villa Erba Piero Bonasegale, che ricorda come la scelta del Galoppatoio sia stata fortemente voluta: «Permette di conciliare le esigenze dell’attività congressuale con quelle degli eventi, offrendo uno spazio perfettamente adatto ai grandi concerti. Il progetto di riqualificazione conserverà la radura, intervenendo soprattutto sulla cornice per migliorarne servizi e fruibilità». Secondo Gianpiero Canino di MyNina, società che organizza il festival insieme a Shining Production, «dal punto di vista artistico è stata un’edizione straordinaria, con concerti di alto livello e una chiusura particolarmente toccante affidata a Carboni. Molti ospiti hanno espresso entusiasmo per la location: Charlie Puth, reduce dal matrimonio celebrato a Villa Passalacqua, ha raccontato il suo legame con il lago, mentre numerosi influencer musicali hanno condiviso sui social immagini e commenti positivi sull’area».
Canino guarda già al 2027: è confermato il recupero del concerto di Claudio Baglioni e si lavora per riportare in cartellone anche serate dedicate alla comicità. Inoltre, l’interesse manifestato dai responsabili di Live Nation durante il concerto di Charlie Puth può aprire la strada a nuovi artisti internazionali.
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