L’omaggio di Mannoia a De André e Fossati. Successo a Villa Erba

L’evento. Una serata affollata a Lake Sound Park celebra l’incontro artistico tra due giganti di Genova, reinterpretati da una delle voci più intense della musica italiana

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È un atto d’amore e anche di coraggio, quello di Fiorella Mannoia, che dedica tutto il suo tour a due autori a lei cari: Fabrizio De André, perché con la sua poesia e le sue canzoni le ha cambiato la vita, e Ivano Fossati, che per lei ha scritto tantissimo, contribuendo a trasformare la cantante romana da interprete a intensa voce della canzone d’autore. Lo spunto è fornito dal 30° di “Anime salve”, album scritto a quattro mani dai due genovesi.

“Dolcenera”, “Smisurata preghiera”, “Prinçesa” e “Khorakhané” hanno aperto il concerto al galoppatoio di Villa Erba, in un’affollata prima serata di “Lake sound park festival”. Arrangiamenti rispettosi degli originali, non privi di invenzioni, soprattutto in senso ritmico grazie alla direzione musicale di Carlo Di Francesco, compagno di vita oltre che d’arte e raffinato percussionista. È a capo di un piccolo esercito di musicisti: alla band che schiera il chitarrista Max Rosati, l’eccellente Carmelo Maria Colajanni che alterna un grande numero di legni e ance, Sebastiano Burgio al pianoforte, Pierpaolo Ranieri al basso e Diego Corradin alla batteria, si aggiungono gli archi dell’Orchestra Saverio Mercadante di Altamura. Alla voce di Fiorella si affiancano quelle di Denise Di Maria e Teresa Corrado, non semplici coriste, ma vere coprotagoniste della performance che ha visto sfilare classici di entrambi gli autori.

Mannoia fa sue “La guerra di Piero”, “La canzone di Marinella”, “Fiume Sand Creek”, “Don Raffaè”, “Amore che vieni, amore che vai”, “Bocca di rosa” e “Il pescatore” mentre non riprende pagine di Fossati che aveva già inciso, privilegiando perle come “C’è tempo”, “L’uomo con i capelli da ragazzo”, “Lindbergh”, “Panama”, “Mio fratello che guardi il mondo” e anche “La mia banda suona il rock” che fa alzare tutti i presenti. “Anime salve”, come giusto, chiude la performance che vede l’artista rientrare nel suo repertorio nei bis affidati a “Sally”, a “Mariposa” e a “Quello che le donne non dicono” cantata con tutte le presenti.

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