“Nessun dorma”, nemmeno tra i giovani avviati al teatro
“Nessun dorma” è il momento che ha unito opera e after party della prima under30, martedì sera. L’aria più nota della Turandot crea bisbigli tra il giovane pubblico, quando prende corpo tra orchestra e palco: è il momento in cui molti che non avevano mai visto un’opera in teatro prima si rendono conto di conoscere già almeno in parte quella a cui stanno assistendo, anche inconsapevolmente.
Quando il direttore Alessandro D’Agostini inizia a guidare l’orchestra in “Nessun dorma” e la voce di Calaf si espande in sala si avvera quanto anticipato, nell’introduzione all’opera, da Pietro Cerchiello, attore comasco che fa parte dell’associazione teatrale Dimore Creative: «”Nessun dorma” è un’aria che è poi uscita da quest’opera ed è diventata molto altro».
A ciascuno dei tantissimi presenti - il teatro martedì sera era tutto pieno - “Nessun dorma” richiama alla mente qualcosa. E di certo, un paio d’ore dopo, quando il dj set organizzato in Sala Bianca attacca proprio con quell’aria per sfumare poi in altre note, la sensazione è di aver condiviso un momento che tornerà come un’eco in futuro, quando “Nessun dorma” risuonerà in uno spot pubblicitario, in un video che racconta imprese sportive, o in un film molti giovani comaschi forse ripenseranno a questo primo battesimo della Turandot al Sociale.
Non per tutti è la primissima esperienza di opera lirica, naturalmente, dal momento che la prima under30 è una tradizione, ma se di battesimi si vuol parlare allora è il caso di citare la rete di 27 associazioni composte da giovani comaschi che ieri ha dato il via a una lunga serie di iniziative che nei prossimi mesi rinnoveranno il rapporto fra il Sociale e il pubblico più giovane.
Simone Pelucchi, presidente dell’associazione Lo Snodo, Alessandro Alfano in rappresentanza della rete delle realtà giovanili che ruotano intorno al Sociale e Sofia Ferlin, a nome del teatro, hanno dato il via a “StraVolta”, un calendario di eventi gratuiti in teatro rivolti ai giovani (raccontati sulla pagina Instagram @strateatro).
Il primo, appunto martedì. Uscendo dal teatro il giovane pubblico è stato invitato a salire negli spazi del Ridotto dove ad aspettarli c’erano laboratori e giochi legati ai temi dell’opera, tra enigmi da risolvere e sfide da completare in gruppo, musica dal vivo e un’area per cibo e drink. Tra una sala del Ridotto e l’altra, poltrone e sedie dove scambiare due chiacchiere, conoscersi e fare del teatro un luogo di incontro. Poi è arrivato il momento del dj set, fino all’una, quando dalle finestre del Ridotto le ultime note hanno raggiunto il Duomo illuminato, a concludere una serata che ha dato inizio a qualcosa dei giovani comaschi e per i giovani comaschi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA