La moglie comasca di Garibaldi, nel nuovo libro di Montemurro: oggi l’incontro a Fino
Villa Raimondi Alle 18.30, nella dimora dove visse Giuseppina Raimondi la prima presentazione del romanzo (in caso di pioggia l’evento si terrà nella Sala Ottagono del Comune di Fino). «Una donna da rivalutare, che per Como ha fatto tantissimo»
Lettura 1 min.Esce oggi il nuovo romanzo di Silvia Montemurro, che dopo “La sposa di Villa Balbianello” - secondo volume della serie sulle ville del lago di Como - torna a raccontare storie di donne nella Storia con “L’altra moglie di Garibaldi” (Edizioni E/O).
Più di un matrimonio fallito
Oggi alle 18.30 l’autrice incontrerà il pubblico - insieme a Mariangela Sempio e Mimmo Alvaro - per la prima presentazione del libro, che si terrà presso la Cappella di San Sebastiano e San Fabiano in Villa Raimondi a Fino Mornasco (in caso di pioggia l’evento sarà spostato alla Sala Ottagono del Comune di Fino Mornasco). Un luogo scelto non a caso, dal momento che una delle protagoniste della storia è proprio Giuseppina Raimondi, nata nel 1841 dalla relazione tra il marchese Giorgio Raimondi e Livia Giannoni e passata alla storia per il fugace matrimonio con Giuseppe Garibaldi e lo scandalo che ne seguì.
Nell’Italia preunitaria si incrociano l’esistenza sua e di Alma, figlia di una chiromante nomade, dotata fin dall’infanzia di un acuto spirito di osservazione e della capacità di leggere nelle mani le verità nascoste. Le loro vite, apparentemente distanti, finiscono per convergere. Il progetto nasce da un lungo e scrupoloso lavoro di indagine: «Ho iniziato a pensarci nel 2023, accumulando materiale per poi dedicarmi a un anno intenso di scrittura - spiega Silvia Montemurro - Trattandosi di un lavoro legato ad archivi storici, ho potuto consultare tante lettere vere e inedite, rileggendo passaggi storici fondamentali. Mi sono avvalsa della preziosa collaborazione di Mariangela Sempio e Domenico Alvaro, bibliotecaria e assessore di Fino Mornasco. Le ricerche mi hanno portata tra Forlì, Como e Mantova in un’avventura entusiasmante».
Al centro della narrazione c’è la volontà di ridare dignità a una figura storica spesso travisata: «Giuseppina è stata ridotta al ricordo di un solo giorno e di un matrimonio fallito, giudicata da una visione strettamente maschilista. In realtà è stata prima di tutto una donna di grande coraggio che per Como ha fatto tantissimo. La sua famiglia era profondamente patriottica e legata a Garibaldi; Giuseppina ha vissuto sulla propria pelle la causa dell’unificazione e la liberazione della città, esponendosi in prima persona in un mondo di uomini, per esempio nel recapito di comunicazioni segrete tra Garibaldi, Como e la Svizzera».
Risorgimento al femminile
Per riempire i vuoti storiografici e offrire un controcanto, l’autrice ha affiancato a Giuseppina un personaggio inventato: «Ho inserito il mio punto di vista attraverso Alma. Il mondo degli zingari, con le loro credenze, le divinazioni e le persone che vi si affidavano per conoscere il futuro, è un universo affascinante e poco esplorato».
Rileggendo un momento del Risorgimento da una prospettiva femminile, il romanzo affronta il tema dell’autodeterminazione, mostrando come lo svelamento della verità possa essere strumento di consapevolezza, ma anche origine di un insanabile conflitto. Per le prenotazioni chiamare lo 031929291 o scrivere a [email protected].
© RIPRODUZIONE RISERVATA