Quando la musica incontra il paesaggio. Due giorni di Lake Endless Joy festival
Kermesse Oltre ad Alessandro Martire si esibirà il cantautore inglese Tom Speight. Concerti al lago Palù in Valmalenco, a Pigra alle sette del mattino e a Villa del Balbianello
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Prende il via oggi alle 14.30 la nuova edizione di Lake Endless Joy festival, l’evento ideato e diretto dal pianista e compositore Alessandro Martire. Il primo appuntamento in programma è quello, consueto, al lago Palù, in Valmalenco: «Ho voluto quest’anno invitare il cantautore inglese Tom Speight - noto per le sue collaborazioni con i Mumford & Sons e capace di riempire i teatri britannici - che porterà sul lago le sue caratteristiche sonorità folk e acustiche», racconta proprio Martire.
Risveglio in funivia
Non solo novità tra gli ospiti, però. Dopo undici anni di attività alle spalle, la manifestazione amplia i propri confini con quella che è forse la novità più attesa: domani a Pigra, infatti, si terrà un altro concerto, «pensato come un vero e proprio rito collettivo di risveglio sensoriale attraverso la musica». Grazie alla collaborazione con il Comune e la funivia, verranno attivate corse speciali di quest’ultima a partire dalle 6 del mattino, così da permettere l’afflusso del pubblico, limitato a pochi ed esclusivi posti. «I colori caldi dell’alba, finora assenti tra le location storiche del festival, faranno da cornice a un’esperienza totale che proseguirà con passeggiate e attività a contatto con la natura» spiega ancora il direttore artistico dell’evento «e il contrasto perfetto sarà poi offerto dal tramonto e dalle sponde di Villa del Balbianello», location del terzo e ultimo appuntamento del festival, in programma alle 19 di domenica (su www.lakendlessjoyfestival.com/program il programma nel dettaglio e il link per le prenotazioni).
Il festival mutua il sottotitolo dal nuovo album di Martire, “Places of Music: Postcards from Soul”: il nuovo progetto discografico, disponibile su tutte le piattaforme digitali e distribuito da Warner Music Italy, rappresenta il quinto album in studio del pianista. «Tutto nasce dall’ispirazione - - racconta l’artista - Per me, l’ispirazione ha sempre avuto un volto preciso: quello dei luoghi. I luoghi sono anime silenziose che parlano, osservano e che respirano con noi. Sono queste le sensazioni che ho provato quando ho composto questo nuovo album. Non esiste un luogo “giusto” per creare: sono i luoghi a scegliere me. È la vita che mi conduce dove devo essere, tracciando una linea invisibile tra esperienza e ispirazione».
In questo lavoro, Martire sperimenta soluzioni armoniche inedite, grazie anche a una prestigiosa collaborazione con il produttore giapponese Moshimoss, che ha permesso di innestare sfumature e atmosfere d’oltreoceano sul caratteristico timbro pianistico dell’artista. Da sempre sensibile alle tematiche ambientali e all’inclusione, Martire dedicherà, come sempre, l’intero incasso del festival al progetto Infinity Sound. Lo stretto legame con la propria terra e con la solidarietà si concretizzerà di nuovo il prossimo 3 ottobre, quando Alessandro Martire tornerà sul palco del Teatro Sociale di Como, dove si era esibito l’ultima volta durante il difficile periodo della pandemia.
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