Serena Brancale oggi a Villa Erba: «Canto la mia Bari»
Il concerto Oggi alle 21 a Cernobbio una serata di folklore,danza e ritmi del Sud Italia. Biglietti ancora disponibili
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L’ultima settimana del Lake Sound Festival si aprirà, alle 21, con la cantautrice e polistrumentista pugliese Serena Brancale che, all’ex Galoppatoio di Villa Erba a Cernobbio, porterà una data del suo “Sacro Tour”, tra musica dal vivo, danza, dialetto, folklore e contaminazioni internazionali. «Sul palco saremo in sedici: otto musicisti e otto ballerini – spiega - È una formazione importante, perché sentivo fosse arrivato il momento giusto per trasformare il concerto in una vera festa di paese. E, a dire il vero, non so nemmeno quale sia il paese giusto: so soltanto che la mia terra, la Puglia e Bari, restano sacre. È Bari che canto. Anche quando si mescolano ad altre sonorità, la matrice resta sempre il barese».
Uno sguardo ampio
Con il concerto però si propone di allargare lo sguardo oltre la dimensione strettamente pugliese: «Quello che portiamo sul palco è una celebrazione di tutto il Sud, un luogo che ho imparato a guardare con occhi diversi proprio allontanandomene. Non so se, restando, mi sarei resa conto fino in fondo della sua bellezza». Il “Sacro Tour” rappresenta l’evoluzione di un percorso che non si limita più al successo di “Anema e Core”. «Durante il live attraverso capitoli che per me sono sacri: uno di questi, quest’anno, è “Qui con me”. È un brano in cui sono riuscita a lasciarmi andare in un canto liberatorio, raccontando qualcosa di molto personale. Sentivo il bisogno di tornare all’essenziale, al naturale, per arrivare fino alla nostalgia».
Accanto ai momenti più intimi troveranno spazio salsa, musica gitana e ritmi pensati per coinvolgere il pubblico.
Il tour
Il tour prende il nome dal quarto album di Serena Brancale, “Sacro”, frutto di quattro anni di scrittura e sperimentazione. «Mi piaceva il suono della parola “Sacro”, perché rappresenta esattamente quello che sto vivendo oggi: l’attaccamento alle mie radici, il folklore che racconto in brani come “Baccalà” e “Al mio paese”, il legame con la mia famiglia e la dedica a mia madre. Non avrei potuto scegliere un titolo diverso da qualcosa che per me fosse così sacro, così luminoso».
Nel nuovo progetto discografico compaiono anche musicisti del calibro di Omara Portuondo, Gregory Porter, Richard Bona, Alborosie, Alessandra Amoroso, Delia, Levante e Sayf. «Sono sacri anche gli ospiti che hanno condiviso questo percorso con me». Centrale resta anche la scelta del dialetto: «È una parte profonda della mia identità. Con questo disco è come se parlassi alla Serena bambina, dicendole che tutte le cose che ha sempre amato hanno finalmente trovato un posto insieme. È la sensazione di aver chiuso un cerchio».
Biglietti ancora disponibili su Ticketone.
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