«Vi racconto il futuro e c’è da ridere»

Lake Sound Park. Giorgio Panariello questa sera ospite del festival che si tiene nell’ex galoppatoio di Villa Erba. Propone lo spettacolo “E se domani”. «Sono ottimista, la tecnologia ci aiuterà. Ma vorrei tornare agli anni Ottanta»

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Il presente ci sembra faticoso e complesso? Forse meglio guardare - almeno per una sera - al futuro, con un guizzo di ottimismo e all’insegna del divertimento. Potrebbe essere questa la chiave di lettura di “E se domani” lo one man show di Giorgio Panariello che arriverà, questa sera, alle 21.30, sul palco dell’Ex Galoppatoio di Villa Erba, a Cernobbio.

Il popolare comico toscano è ospite di Lake Sound Park, il festival organizzato da MyNina, in collaborazione con Shining Production, in partnership con Villa Erba e con il contributo del Comune di Cernobbio. I cancelli della villa si apriranno alle 19. I biglietti per assistere allo spettacolo sono disponibili su Ticketone. I prezzi variano da 69 a 49 euro. Info sul sito: www. lakesoundpark.it.

Panariello, “E se domani” è ormai uno show rodatissimo. Da dove nasce l’idea di questo viaggio nel tempo e ritorno?

Sono sempre stato incuriosito di tutto ciò che il futuro può portarci, sia per quanto riguarda la tecnologia sia per le relazioni tra gli esseri umani, i cambiamenti sociali e tanto altro. In questo spettacolo, mi vedrete tornare dal futuro, dove sono stato catapultato insieme ad altri personaggi, per un progetto esclusivo. Fresco fresco dal viaggio, potrò raccontare anche al pubblico di Cernobbio cosa ci aspetta nel domani. È un volo i fantasia ma spero che vi piaccia.

Naturalmente, nella versione di Panariello, nel futuro non può mancare una bella risata...Giusto?

Non potrebbe essere altrimenti! A parte gli scherzi, devo dire che sono, tutto sommato, ottimista rispetto al tempo che verrà. Naturalmente non si può negare che tutti gli errori che l’umanità commette oggi, ci si ripresenteranno con il conto domani. Basti pensare al cambiamento climatico o alle guerre. Bisogna però riconoscere che la tecnologia che stiamo sviluppando - parlo per esempio dell’AI - potrà essere uno strumento preziosissimo per aiutarci, per guarire le malattie, per risolvere problemi complessi. Diciamo che, nello spettacolo, voglio raccontare il lato positivo, divertente, per regalare spensieratezza agli spettatori.

Con lei, dal futuro, ritornano anche alcuni tra i suoi personaggi storici...

Certo. Un gruppetto delle mie maschere classiche ha viaggiato con me per apprendere ciò che ci aspetta. Vedete, ad esempio, Renato Zero su Marte, ma anche il macellaio Pio Bove che è sgomento per il fatto che, nel tempo a venire, non si mangerà più carne, sostituita dagli insetti! Insomma, questi e altri personaggi torneranno tra sketch rodati e novità.

Se invece di andare in avanti sulla linea del tempo, tornassimo indietro, dove le piacerebbe fermarsi?

Beh, vediamo. Certamente mi piacerebbero gli anni Sessanta, ma, se posso scegliere, senza dubbio vorrei ritornare tra gli Ottanta e i Novanta.

Perché?

Sono stati anni meravigliosi e non solo perché eravamo più giovani. C’era un clima più frizzante, spensierato, fiducioso. È stata l’epoca in cui sono nate le televisioni private e per noi artisti fu un momento di grande fermento e possibilità. La creatività era ai massimi livelli. Sì, sarebbe una bella stagione da rivivere. L’importante è non essere troppo malinconici e di cercare di vivere bene il proprio tempo, qualunque esso sia.

Questa sera la vedremo in scena sul palco. Tornerà anche televisione nei prossimi mesi?

La tournée di “E se domani” continua ed è un impegno molto importante. Intanto sto preparando uno spettacolo televisivo per Mediaset. Sarà uno show natalizio dal titolo “Torno a Natale” che andrà in onda, in tre puntate, su Canale 5. Inoltre, sempre con Mediaset stiamo lavorando ad un progetto di fiction. Fare televisione è stimolante. Poi il teatro, grazie al rapporto diretto con gli spettatori, mi piace da sempre.

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