Fuga dal caldo a Erba: studio e socialità al fresco
Il rifugio Biblioteca Pontiggia e gli spazi de Lo Snodo. Due spazi comunali diventano rifugio per tutta la città
Lettura 2 min.Nella stazione di Erba c’è la sede dell’associazione Lo Snodo, con la sua frequentatissima sala studio, mentre in biblioteca si trovano spazi in cui fermarsi a leggere un libro, sfogliare una rivista o raccontare una storia ai propri figli. Sono due luoghi di cultura e socialità, ma anche due strutture climatizzate aperte al pubblico in cui trovare un po’ di ristoro nell’estate del caldo record.
L’aula studio è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, con aperture serali
La biblioteca Giuseppe Pontiggia è un’oasi felice. Qualche settimana fa, a fronte della prima ondata di calore estiva, le bibliotecarie coordinate da Enrica Atzori hanno pubblicato un post su Facebook con due fotografie: nella prima qualcuno leggeva un libro all’aperto in montagna, nella seconda era ritratta la sala consultazione della biblioteca stessa. Lo slogan era chiarissimo: «Se non potete essere qui (in montagna, ndr) potete stare al fresco da noi qui».
Nella struttura di via Joriati, fanno sapere le bibliotecarie, «offriamo 48 posti studio prenotabili tramite l’app Affluences, 24 posti nel settore ragazzi e otto comode poltroncine al piano terra, in un ambiente climatizzato e tranquillo, per tutte le età».
Trovare rifugio in biblioteca nei mesi di giugno, luglio e agosto è anche un modo per confrontarsi con letture rilassanti e divertenti. «Noi siamo qui tutta l’estate per fornire guide turistiche, romanzi, fumetti, giornali e riviste, libri per bambini e per le letture scolastiche. Tutto gratis, anche in digitale».
La sede dello Snodo
A poche centinaia di metri, sempre in centro città, c’è la stazione di piazza Padania. Da qualche anno la struttura, completamente riqualificata, è diventata sede dell’associazione giovanile Lo Snodo, che grazie all’impegno di decine di volontari offre il servizio di sala studio climatizzata. Nel pieno della sessione estiva, quando gli esami incombono, si registra puntualmente un significativo aumento delle presenze.
«Ciò che colpisce maggiormente è come, nel tempo, l’aula studio sia diventata molto più di uno spazio per studiare. Attorno ai libri e ai computer si è costruita una piccola comunità: ci sono ragazzi che arrivano per la prima volta e altri che ormai conoscono i volontari e si sentono a casa. È questo il valore più grande del progetto» racconta Simone Pelucchi, presidente de Lo Snodo.
«Se oggi riusciamo a garantire tutto questo è merito dei tanti volontari e delle realtà partner che ogni giorno scelgono di dedicare tempo, energie e passione. Grazie al loro impegno, l’aula studio è diventata un punto di riferimento per il territorio». La conferma delle parole di Pelucchi sta nei numeri, a partire dai 43 volontari attivi (con un’età media di 27 anni) che garantiscono le aperture quotidiane.
Sessanta giorni di servizi
Questo impegno ha permesso, nei soli mesi di giugno e luglio, di garantire oltre sessanta giorni di servizi senza mai un solo giorno intero di chiusura, offrendo alla comunità 580 ore di apertura complessive. L’aula studio è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, con aperture serali il lunedì e il martedì dalle 21 alle 23: in occasione delle ondate di calore di giugno e luglio, è stata un rifugio per tanti studenti.
Oltre alle postazioni di studio, i cittadini possono usufruire di una serie di servizi pensati per trascorrere l’intera giornata negli spazi: un frigorifero e un forno a microonde per la pausa pranzo, connessione wifi, area relax e un calcio balilla che, durante le pause, diventa un’occasione per staccare la mente e socializzare.
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