Autoriparatori e carrozzerie. Rincaro di materiali e rifiuti

Professioni Depositati da Cna i valori aggiornati delle tariffe di manodopera e servizi

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Autoriparatori, aggiornate le tariffe di riferimento. Per le imprese il costo dei materiali è aumentano mediamente del 4%, lo smaltimento dei rifiuti del 5%.

Cna Lombardia Nord-Ovest ha depositato presso le Camere di Commercio di Como-Lecco e Varese, le rilevazioni aggiornate dei costi medi di manodopera e dei principali servizi per il 2026. L’adeguamento tiene conto dell’andamento economico e dei costi sostenuti dalle imprese nel corso del 2025, allineando le stime all’evoluzione del mercato.

Le analisi evidenziano un incremento generalizzato dell’1,5% dell’indice del costo del lavoro, un aumento fino al 4% dei costi dei materiali di consumo, in particolare quelli impiegati per la verniciatura, e una crescita del 5% delle spese connesse alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti speciali. La manodopera oraria per la manutenzione e la riparazione dei veicoli si attesta ora in una forbice compresa tra 66 e 105euro (più Iva). La variazione dipende dalle dimensioni della struttura, dalla complessità delle attrezzature e dal livello di specializzazione dell’officina.

Nell’ambito della carrozzeria, i costi per ora di verniciatura vanno dai 31,50 euro per gli smalti pastello a doppio strato, fino ai 70euro per le tinte speciali, passando per i 54euro del metallizzato e i 57euro del micalizzato triplo strato.

Aggiornati anche i costi per il comparto gommisti e soccorso stradale, il montaggio dei pneumatici varia da 15 a 25euro a seconda del diametro del cerchio, mentre il servizio di soccorso e traino diurno entro i 20 km parte da 180euro per le auto tradizionali.

La presidenza di Cna Lombardia Nord-Ovest sottolinea come questi valori non rappresentano un’imposizione tariffaria, ma una fotografia reale e documentata dei costi di gestione delle officine: «Fornire parametri chiari e certificati alla Camera di Commercio serve a tutelare la professionalità degli artigiani e a offrire un punto di riferimento neutrale per periti, assicurazioni e cittadini in caso di controversie o liquidazione dei danni».

«Il comparto della carrozzeria sta attraversando una fase di profonda trasformazione tecnica, fortemente condizionata dall’evoluzione tecnologica dei veicoli e dall’impatto dei rincari energetici e delle materie prime, a partire da vernici e ricambi - evidenzia Pasquale Nasisi, presidente di Cna Carrozzieri - In questo contesto, il deposito dei costi di riferimento non è un mero atto formale, ma un passaggio essenziale per dare certezze al mercato».

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