CdO guarda al futuro. «Lavoro, crescita umana contro l’individualismo»

L’incontro. Il 16 luglio è in programma l’assemblea. Prima il rinnovo delle cariche, poi momento pubblico. Mazzone: «Qui si condividono bisogni e risposte»

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Como

Guardando all’assemblea del prossimo 16 luglio di CdO Como, il presidente Marco Mazzone ricorda: «non ci occupiamo di semplice networking, ma costruiamo un’amicizia operativa. Il lavoro è crescita umana, contro l’individualismo».

Persone al centro

Mettere al centro la persona per costruire valore economico e sociale, superando le derive dell’individualismo e dell’assistenzialismo. È questa la pietra angolare su cui si è fondata Compagnia delle Opere e che verrà ricordata nel corso dell’Assemblea annuale di Cdo Como, in programma giovedì 16 luglio a Lipomo. Un appuntamento che rappresenta una svolta per il sodalizio comasco e che coincide con i quarant’anni di Compagnia delle Opere a livello nazionale. Il traguardo anticipa solo di un anno il trentennale dell’associazione comasca.

L’evento si aprirà con una sessione privata per il rinnovo delle cariche e proseguirà con un momento pubblico focalizzato sul “Manifesto dei 40 anni” di CdO. Marco Mazzone spiega la struttura e il valore della serata: «Nel corso di una prima parte, riservata ai soci, verranno rinnovate le cariche, nella seconda sessione celebreremo anche i quarant’anni della CdO nazionale, affiancati da alcune testimonianze esperienziali del nostro territorio. Verrà data poi la parola al presidente nazionale, Andrea Dellabianca, per illustrare il Manifesto dei quarant’anni, per raccontare cos’è la Compagnia delle Opere e da dove è partita». Il metodo della CdO, del tutto specifico e originale, si fonda sull’idea dell’amicizia operativa, un aiuto reciproco concreto nell’affrontare il rischio d’impresa. «Il metodo CdO significa riconoscere un luogo dove le imprese e i professionisti condividono bisogni e risposte», sottolinea Marco Mazzone «questo genera una presenza che, ispirandosi alla dottrina sociale della Chiesa, mette al centro la persona e richiama alla responsabilità. Non è uno slogan: si costruisce sussidiarietà e solidarietà reale. Partecipare alla CdO non significa limitarsi a fare networking, ma accompagnarsi nelle scelte, aiutarsi nella fatica. L’altro non è un concorrente, ma un compagno di strada».

L’approccio

Questo approccio risponde a un’urgenza umana ed economica profonda in un contesto storico complesso. «In un tempo segnato da individualismo e assistenzialismo, il contrario di tutto ciò è la responsabilità» continua il presidente. «Il lavoro può diventare occasione per una crescita umana. Il benessere e la creazione di valore economico ne sono una conseguenza». Durante la serata si parlerà anche di sfide attuali come la transizione generazionale, la sostenibilità e la gestione del personale attraverso lo strumento delle Academy, affrontate sempre attraverso il paragone con esperienze vive, secondo lo stile del sodalizio. Un percorso, quello comasco, che vanta radici solide e si proietta verso il futuro.

«Noi festeggeremo il trentennale della CdO Como l’anno prossimo. È una bella lunga storia anche per il nostro territorio», conclude Marco Mazzone. «Per noi non si tratta di una celebrazione fine a se stessa, ma del riconoscimento di un processo affrontato insieme, che ha generato realtà importanti e un modo nuovo di guardare alle sfide del mercato».

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