Protocollo di legalità, a Como la prima attuazione: controlli antimafia gratis per le imprese
L’iniziativa Prima provincia lombarda ad attuare l’accordo tra Ministero e Confartigianato. Verifiche su fisco, sicurezza e lavoro, e poi l’iscrizione in un elenco pubblico nazionale
Lettura 1 min.Como
Como è la prima realtà in Lombardia che dà attuazione concreta al Protocollo di legalità siglato tra il Ministero dell’Interno e Confartigianato Imprese nel novembre scorso. Gli uffici di Confartigianato Imprese Como sono attivi per avviare il servizio e da settembre le imprese potranno aderire gratuitamente al percorso che consente di verificare la propria posizione e quella dei principali fornitori attraverso la Banca Dati Nazionale Antimafia, con successiva iscrizione nell’elenco pubblico nazionale delle aziende aderenti, in caso di esito positivo.
Il progetto
La presentazione del progetto si è svolta nella sede di Confartigianato Imprese Como con gli interventi di Nicola Molteni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno e Corrado Conforto Galli, Prefetto di Como, che hanno sottolineato il valore civico dell’iniziativa. Hanno aperto i lavori le considerazioni di Roberto Galli, Presidente di Confartigianato Imprese Como, Virgilio Fagioli, Vicepresidente di Confartigianato Imprese Como e Alberto Caramel, Segretario Generale Confartigianato Imprese Como. Erano inoltre presenti alla conferenza: Filippo Ferri, Questore di Como, Francesco Falcone, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Como, Agostino Brigante, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Como e Giuseppe Furciniti, Capo del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Milano.
Il Protocollo, fondato sull’articolo 83-bis del Codice Antimafia, permette a Confartigianato di accedere, tramite la Prefettura, alla Banca Dati Nazionale Antimafia per acquisire le comunicazioni relative alle imprese associate e ai loro fornitori. L’adesione è volontaria e gratuita e prevede verifiche su regolarità fiscale, contributiva, contrattuale, sicurezza e ambiente, oltre ai controlli antimafia.
Un servizio per la legalità
«Como è il primo territorio lombardo a rendere operativo il Protocollo di legalità - ha sottolineato il presidente Roberto Galli - non vogliamo aggiungere adempimenti alle imprese, ma offrire uno strumento concreto che premi chi opera correttamente e rafforzi la trasparenza nelle relazioni economiche. La legalità non è un valore astratto: rappresenta un elemento di competitività, tutela la reputazione delle aziende e rende più sicure le filiere produttive. È un servizio che mettiamo gratuitamente a disposizione degli associati perché crediamo che la correttezza debba essere riconosciuta e valorizzata».
Sulla stessa linea il vicepresidente Virgilio Fagioli, che ha parlato anche da imprenditore del settore edile: «nei cantieri il tema della legalità non è una teoria: è il preventivo che arriva sotto costo e non si comprende come possa essere sostenuto. È il subappalto che cambia mano troppe volte. È il fornitore che nessuno conosce davvero». Fagioli ha evidenziato come il Protocollo «non aggiunga un altro obbligo burocratico, ma metta a disposizione uno strumento concreto per lavorare con maggiore serenità e trasparenza». E ha aggiunto: «Il primo grande valore del Protocollo è aiutare l’impresa a sapere con chi sta lavorando. Prima di sottoscrivere un contratto importante, l’imprenditore può conoscere meglio chi ha davanti, tutelando sé stesso, la propria azienda e i propri collaboratori. In un mercato nel quale la fiducia è sempre più determinante, poter dimostrare in modo oggettivo la propria correttezza rappresenta un vantaggio competitivo». Il percorso si conclude con l’iscrizione nell’elenco pubblico nazionale delle imprese aderenti.
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