Como è sempre più meta di lusso: anche i quattro stelle puntano sulle suite

Un effetto a cascata del successo della destinazione, che spinge l’intero comparto ad alzare gli standard

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Como

Il Lago di Como corre verso le suite. La consacrazione del Lario tra le grandi destinazioni internazionali del lusso sta ridisegnando anche l’offerta alberghiera: camere più ampie, privacy e servizi personalizzati non sono più terreno esclusivo dei cinque stelle, ma entrano nelle strategie dei quattro stelle. Un effetto a cascata del successo della destinazione, che spinge l’intero comparto ad alzare gli standard. È in questo scenario che si inserisce il Padel Resort di Como, dove è allo studio la realizzazione di nuove suite.

A sostenere il progetto sono innanzitutto i risultati della stagione. «Da fine marzo al 31 ottobre registriamo un’occupazione intorno al 98%, mentre anche in bassa stagione ci manteniamo oltre il 60%», spiegano i fratelli Ilenia, Roberto e Laura Parolini. La struttura, aperta tutto l’anno, beneficia di una domanda solida, alimentata dalla crescente notorietà internazionale del Lago di Como.

Il resort ha costruito il proprio posizionamento su una formula che integra ospitalità, sport, leisure ed eventi. Accanto alle camere ci sono piscina esterna, palestra, spazi meeting e soprattutto undici campi da padel, diventati uno degli elementi distintivi della struttura. A completare i servizi, cento posti auto, dotazione particolarmente strategica in una città come Como.

Proprio il padel ha assunto un ruolo rilevante sul fronte corporate. «È uno sport accessibile, che permette di coinvolgere facilmente persone con livelli di preparazione diversi e per questo funziona molto bene nel team building», osserva Parolini. Il resort intercetta aziende del territorio e gruppi provenienti da altre regioni, con formule che abbinano tornei, meeting, banchetti e cene aziendali. Da settembre il calendario arriva a contare oltre un evento al giorno.

Sul versante alberghiero la clientela è prevalentemente internazionale. Il primo mercato è quello tedesco, seguito da Gran Bretagna, Francia e Svizzera. A questi si aggiungono Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Israele. La permanenza media supera i tre giorni, con soggiorni che in alcuni casi raggiungono la settimana.

Una geografia molto diversificata, che porta con sé abitudini ed esigenze differenti. «Il vero senso dell’ospitalità passa dalla capacità di personalizzare al meglio l’esperienza del cliente», sottolinea Parolini. In questa direzione si inserisce il progetto delle suite: non soltanto metrature più generose, ma una formula capace di garantire comfort, autonomia e una diversa fruizione dell’hotel durante il soggiorno.

La scelta del Padel Resort diventa così indicativa di una trasformazione che coinvolge l’intero comparto. L’affermazione del Lago di Como come destinazione luxury sta alzando l’asticella del sistema ricettivo, rendendo meno rigidi, sul piano del prodotto, i confini tra le categorie alberghiere. Il cinque stelle continua a presidiare il vertice del mercato, mentre il quattro stelle fa propri alcuni codici dell’hôtellerie di alta gamma: volumi più importanti, servizi su misura e crescente attenzione alla qualità dell’esperienza. La competizione si sposta così dal numero delle stelle alla capacità di interpretare le aspettative di un turismo internazionale di fascia medio-alta.

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