Emergenza giovani. Campus dell’edilizia per invertire la rotta

Assemblea Ance Il 35-40% degli addetti del comparto raggiungerà entro pochi anni l’età pensionabile. Il “Progetto Merone” per la formazione delle nuove leve

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Como

«Domani è già oggi – ha detto Eugenio Rizzuti, presidente di Ance Como - le problematiche che stiamo attraversando e che riguardano demografia, lavoro e formazione, ci chiedono di intervenire subito, pensando al futuro». Sono proprio i giovani che mancano la chiave di volta attorno alla quale si è costruita l’assemblea Ance Como 2026 nella sede di via Briantea. Dopo la parte riservata alle imprese associate si è svolto l’incontro: “Chi costruirà il futuro? Demografia, lavoro e formazione nel settore delle costruzioni. Un progetto di filiera per il territorio comasco” con la moderazione della giornalista Maria Chiara Voci.

Eugenio Rizzuti ha posto al centro il tema del ricambio generazionale e la crescente difficoltà nel reperire personale qualificato: «non c’è più solo la necessità di formare le persone, ma di trovare persone da formare», alla luce di un quadro demografico che nei prossimi anni vedrà il 35-40% degli addetti del comparto raggiungere l’età pensionabile.

Gli interventi

Nel suo saluto introduttivo, l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, ha evidenziato come il calo demografico e il disallineamento tra formazione e mercato del lavoro impongano un cambio di paradigma: «dobbiamo dare pari dignità alla formazione tecnica e a quella universitaria, creando percorsi capaci di rispondere alle esigenze del sistema produttivo».

Proprio alla politica si è rivolto Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi, nel suo intervento dal titolo “Il nodo demografico: meno giovani, meno lavoratori?”: per invertire una tendenza che ha visto le nascite italiane crollare da un milione nel 1964 a sole 355mila nel 2025, è necessario intervenire e spetta alla politica e agli attori economici attivare leve strategiche, investendo su welfare, conciliazione vita-lavoro e capitale umano. Come questa prospettiva demografica influisca sul lavoro è stato oggetto dell’intervento di Margherita Roiatti, direttrice della Fondazione Adapt.

Agire sul territorio

Un esempio concreto di come sia possibile agire sul territorio per attrarre e formare nuovi talenti è il “Progetto Merone” che vuole trasformare un’ex area produttiva in un polo di formazione e innovazione per la filiera delle costruzioni, facendo leva sulla collaborazione tra imprese, istituzioni e mondo educativo.

Francesco Molteni, vicepresidente di Ance Lombardia, ha ricostruito la nascita del progetto, maturato dall’incontro tra l’associazione, Cometa e Holcim: «abbiamo messo insieme competenze diverse con un obiettivo comune: creare un percorso capace di dare futuro al settore delle costruzioni e al territorio». Molteni ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, ricordando come il primo corso Its abbia già preso avvio e come il territorio sia riuscito ad attrarre giovani anche dall’estero.

Il presidente di Cometa, Alessandro Mele, ha evidenziato la portata culturale dell’iniziativa: «vogliamo far nascere un campus dell’edilizia che sia un punto di eccellenza per la formazione, l’innovazione e la ricerca, capace di attrarre giovani, imprese e competenze». Per Mele il progetto rappresenta «una visione costruita dal basso, insieme al territorio», destinata ad affiancare alla formazione professionale anche laboratori, servizi alle imprese e iniziative culturali.

Per Lucio Greco, amministratore delegato di Holcim Italia, la rigenerazione degli spazi industriali costituisce un tassello di una più ampia strategia di politica industriale: «stiamo creando un ecosistema formativo che diventi esempio concreto delle tecnologie costruttive più innovative e sostenibili, con l’obiettivo di arrivare a un vero Campus dell’edilizia».

Il sindaco di Merone, Alfredo Fusi, ha infine confermato il sostegno dell’amministrazione comunale: «per un piccolo Comune è una grande opportunità. Restituire una nuova funzione a un luogo simbolo della nostra storia significa dare ai giovani una prospettiva».

«Se riuscissimo anche solo a realizzare la metà di quello che stiamo immaginando, riusciremmo davvero a creare un’eccellenza per il mondo delle costruzioni comasche » ha concluso Eugenio Rizzuti.

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