Forum di Cernobbio: economia italiana
tra zavorre e sprint
Ambrosetti Primo sondaggio all’insegna dell’ottimismo. Oltre la metà degli oltre 200 tra manager e imprenditori ha dichiarato per l’anno in corso fatturati in crescita
Lettura 2 min.Cernobbio
«Fare impresa in Italia è come correre la maratona con uno zaino pieno di sassi...» ha detto Alec Ross, autore del nuovo best-seller “The Italian Dream: Riprendersi il Futuro” e professore alla Bologna Business School, intervenuto ieri a Cernobbio, nella giornata di apertura della 52esima edizione del Forum TEHA, per la conferenza “Sbloccare il futuro: investimenti high-tech per la competitività italiana” realizzato da TEHA, Amazon e AWS.
Il sondaggio
Eppure per oltre il 72% degli imprenditori presenti a Villa D’Este il fatturato delle loro aziende è in crescita nel 2026. Il primo sondaggio TEHA di questo Forum è all’insegna dell’ottimismo: per il 59,6% degli oltre 200 manager e imprenditori partecipanti le performance sono migliori dei concorrenti.
Questo nonostante lo sfondo sul quale si muove quest’anno il Forum è quello delle crisi internazionali e il messaggio inaugurale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato come l’attuale frangente storico richieda una maggiore cooperazione tra gli Stati per affrontare tematiche cruciali, condannando il preoccupante ritorno a politiche di potenza e all’uso della forza che minacciano l’ordine multilaterale e la pace. A questa visione si deve l’apertura dei lavori di Valerio De Molli, managing partner e ad TEHA che ha ribadito la necessità di ritrovare l’orgoglio, oltre al pessimismo dominante, per un’Europa intesa come «super-potenza gentile», capace di coniugare forza economica, welfare, sostenibilità e rispetto dei diritti umani. In questo scenario assume un particolare significato l’iniziativa proposta da TEHA con Beretta nel contesto del Forum per rafforzare nel Paese una cultura della sicurezza, anche tramite piattaforme permanenti di analisi, dialogo e confronto su temi che incrociano sensibilità differenti.
Sul fronte industriale, il Ministro Adolfo Urso ha evidenziato l’adesione di oltre 16mila imprese al piano Transizione 5.0 (per 5,4 miliardi di euro) e annunciato un’accelerazione sulla robotica avanzata. Il Ministro Antonio Tajani si è concentrato sugli scenari geopolitici e la sicurezza europea. Spazio anche al settore bancario con Gian Maria Gros-Pietro (Intesa Sanpaolo) sulle aggregazioni del settore e il dibattito sui profitti degli istituti di credito.
Capacità attrattive
Presentati ieri a Villa D’Este anche i risultati della ricerca “Global Attractiveness Index 2026” realizzata da TEHA Group in collaborazione con Amazon, Philip Morris Italia e Toyota Material Handling Italia. L’indice 2026 conferma gli Stati Uniti al primo posto con uno score di 100, seguiti dalla Cina (93,1), Singapore (85,1) che supera la Germania (82,7). L’Italia conferma il 17esimo posto ma migliora lo score da 60,8 a 62,1 precedendo nella classifica Austria, Repubblica Ceca, Spagna e Belgio. Il quadro globale resta fragile: nel 2025 gli Ide in ingresso sono diminuiti del 27% in Italia, del 36% in Francia e del 29% in Spagna, mentre il blocco dello Stretto di Hormuz e le tensioni sul Mar Rosso riportano energia, logistica e sicurezza degli approvvigionamenti al centro della competitività.
I report presentati anche sulla filiera della difesa e sul ruolo delle utility per lo sviluppo e l’occupazione del Paese con la ricerca “Investire per competere” realizzata in collaborazione con A2A contribuiscono a fotografare lo stato dell’arte dell’economia del Paese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA