Intesa Sanpaolo, un passo più vicino all’Opas su Mps: gli azionisti votano a favore dell’aumento del capitale
Banche L’operazione annunciata lo scorso giugno porterà alla formazione di uno dei gruppi bancari più importanti in Europa
Lettura 1 min.Poche ore fa, nella mattinata di oggi 10 settembre, si è riunita l’assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo. Un momento atteso, anche dalla stampa di settore, poichè sul tavolo di Torino c’era il grosso tema dell’aumento di capitale propedeutico all’Opas (offerta pubblica di acquisto) su Montepaschi. Una proposta che ha avuto un benestare quasi unanime da parte degli azionisti: il 96,96% ha votato a favore.
«Ringrazio i nostri azionisti per il forte sostegno espresso oggi a favore della nostra proposta. L’approvazione dell’aumento di capitale rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare l’operazione annunciata lo scorso giugno nei confronti del Monte dei Paschi di Siena e costruire un Gruppo ancora più forte» ha dichiarato Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo, nel messaggio agli azionisti.
«L’integrazione con Monte dei Paschi di Siena rappresenta per noi l’acceleratore di una strategia di crescita che sta già producendo risultati importanti. Il Gruppo che intendiamo costruire sarà tra i principali protagonisti del panorama bancario europeo: al 2029 ci attendiamo di avere oltre 27 milioni di clienti, circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela e un utile netto superiore a 16 miliardi. Per il periodo 2025-2029 prevediamo circa 61 miliardi di euro di distribuzioni agli azionisti, mantenendo una patrimonializzazione molto solida».
Messina ha anche ricordato che «nel primo semestre dell’anno Intesa Sanpaolo ha erogato oltre 44 miliardi di euro a famiglie e imprese, confermando il proprio ruolo di riferimento nel sostegno all’economia reale: l’ulteriore forza derivante dall’operazione ci consentirà di fare ancora di più».
Era l’8 giugno quando Intesa Sanpaolo dava notizia dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Monte dei Paschi di Siena, che secondo Messina «ha storia unica nel panorama bancario mondiale. Oltre cinque secoli di storia hanno creato un legame straordinario con Siena, la Toscana, le persone, le imprese e le comunità di questi territori. È un patrimonio di identità, professionalità, relazioni e fiducia che consideriamo un grande valore. Vogliamo preservare e valorizzare questa identità e il legame con Siena all’interno di un progetto industriale più ampio, più solido e con maggiori possibilità di crescita».
Nel caso in cui l’Opas andasse a buon fine, «il progetto prevede il successivo coinvolgimento di Unipol per la creazione del secondo gruppo bancario nel nostro Paese, con una forte base azionaria italiana, il mantenimento del marchio MPS e della sede centrale a Rocca Salimbeni, rafforzando ulteriormente il ruolo di Siena. L’operazione prevede l’acquisizione di una quota azionaria di Assicurazioni Generali, in un’ottica puramente finanziaria. La presenza di Intesa Sanpaolo nel capitale di un grande gruppo, protagonista nella gestione del risparmio nel nostro Paese, rappresenterà un significativo valore, sotto il profilo della stabilità dell’azionariato e dell’indipendenza di Assicurazioni Generali».
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