«L’artigianato non è il passato della nostra economia, ma è una parte essenziale del suo futuro».
L’assemblea di Confartigianato Como per festeggiare l’ottantesimo anniversario dalla fondazione dell’associazione
Lettura 2 min.Como
«Questa sera celebriamo 80 anni di Confartigianato Como. Ottant’anni di lavoro, di impegno, di battaglie e di conquiste, ma soprattutto, ottant’anni di persone che hanno creduto in un’idea, che insieme si possa essere più forti. È da qui che dobbiamo partire». Roberto Galli presidente di Confartigianato Como ha aperto giovedì sera l’assemblea annuale allo Sheraton Lake Como Hotel, quest’anno resa ancora più speciale dai festeggiamenti legati agli 80anni dell’associazione comasca.
(Foto di Maria Grazia Gispi)
«In un’Italia che usciva dalla guerra e doveva ricostruire tutto, alcuni imprenditori compresero che, per ripartire, non bastava lavorare. Bisognava unirsi. Bisognava dare voce a chi costruiva ogni giorno il proprio futuro con il lavoro, l’ingegno e il coraggio di fare impresa. Da quella scelta è nata la nostra associazione». Da allora il mondo è cambiato profondamente, sono cambiati i mercati, le tecnologie, i mestieri e il modo di produrre «ma non è cambiata la ragione per cui siamo nati. Dare forza alle imprese. Dare voce agli imprenditori. Non lasciare nessuno solo davanti alle sfide. Questo è stato il nostro compito per ottant’anni. Questo deve essere il nostro impegno per il futuro».
«Fare impresa significa assumersi responsabilità, investire, creare lavoro, affrontare rischi. Significa prendere decisioni ogni giorno, spesso senza certezze e con la consapevolezza che dietro ogni scelta ci sono persone, famiglie e progetti di vita». Galli ha evidenziato perchè l’associazione di rappresentanza non è un elemento accessorio: «È una risorsa. È la possibilità di trasformare la voce del singolo in una forza collettiva, le difficoltà individuali in problemi da affrontare insieme, le esigenze delle imprese in proposte capaci di incidere sulle decisioni. Un’impresa può essere piccola. La sua voce non deve esserlo. È in questa convinzione che riconosciamo il senso più profondo di Confartigianato. In ottant’anni abbiamo accompagnato generazioni di imprenditori, attraversato crisi, affrontato trasformazioni e sostenuto chi ha scelto di continuare a investire nel proprio lavoro. Non sempre è stato facile. Non sempre le risposte sono state immediate. Ma una cosa ha continuato a guidarci: esserci, ascoltare, rappresentare».
«Se oggi siamo qui a celebrare questo anniversario, il merito è di chi questa storia l’ha costruita davvero. Degli imprenditori che hanno creduto nell’associazione e l’hanno fatta crescere. Dei presidenti e dei dirigenti che ci hanno preceduto. Di chi ha dedicato tempo, energie e competenze alla rappresentanza. Dei collaboratori che ogni giorno lavorano al servizio delle imprese. A tutti loro va la nostra gratitudine». Ottant’anni non sono soltanto un anniversario, ma una responsabilità: «La responsabilità di custodire ciò che abbiamo ricevuto, ma soprattutto di renderlo utile a chi verrà dopo di noi. E questa storia ha un luogo preciso in cui vive: il nostro territorio. La provincia di Como conta 14.828 imprese artigiane, il 34,6% delle imprese attive. Sono oltre 33.600 gli addetti, più del 20% degli occupati nelle imprese provinciali. L’artigianato non è il passato della nostra economia. È una parte essenziale del suo futuro».
Le imprese sono chiamate ad affrontare sfide nuove e complesse: «Non possiamo affrontare il futuro con gli strumenti di ieri. Dobbiamo investire nella formazione, accompagnare l’innovazione e creare condizioni perché i giovani vedano nell’impresa una scelta concreta, moderna, capace di offrire opportunità e realizzazione. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare, senza dimenticare ciò che ci rende unici. E dobbiamo pretendere che il valore delle nostre imprese sia riconosciuto: nelle politiche economiche, nelle scelte delle istituzioni, nelle opportunità di crescita del territorio». Nel 1946 unirsi era una scelta di coraggio e lungimiranza, oggi è una scelta di responsabilità: «Non celebriamo ottant’anni per fermarci a ciò che abbiamo fatto. Li celebriamo per trovare la forza di fare ancora di più».
© RIPRODUZIONE RISERVATA