«L’autotrasporto va difeso: se ci fermiamo noi, si ferma il Paese»
Sabato l’assemblea degli autotrasportatori lombardi a Monza. Resta confermato lo sciopero proclamato per settimana prossima
Lettura 1 min.Como
Imprese dell’autotrasporto a confronto sul caro gasolio e sulle criticità del settore, resta confermato lo sciopero proclamato per la prossima settimana.
E’ in agenda per sabato 23 maggio alle 10, nella sede di Apa Confartigianato Imprese a Monza, l’assemblea lombarda di Unatras, l’Unione nazionale delle associazioni dell’autotrasporto merci, il principale coordinamento unitario del comparto in Italia che riunisce Confartigianato Trasporti, Cna Fita e Fai. L’incontro, dal titolo “Prima che il Paese si fermi”, nasce in un momento di forte preoccupazione per il comparto. A pesare maggiormente è il caro gasolio, tornato a incidere in maniera significativa sui bilanci delle imprese e aggravato ulteriormente dalle recenti tensioni geopolitiche internazionali, che stanno provocando instabilità nei mercati energetici e nuove impennate dei prezzi. Una situazione che, secondo gli operatori del settore, rischia di avere ripercussioni sull’intera filiera logistica e sulla distribuzione delle merci, con conseguenze dirette anche per cittadini e consumatori.
La nota
«L’autotrasporto è uno dei motori silenziosi del Paese, quando funziona, tutto il sistema produttivo può lavorare, consegnare, esportare e garantire continuità alle filiere, ma oggi questo motore è sotto pressione - sottolinea Confartigianato Como - Le imprese stanno affrontando costi energetici sempre più pesanti, aggravati dalle tensioni internazionali, senza poter contare su misure adeguate a sostenere il settore. Se si ferma l’autotrasporto, si ferma il Paese. Per questo servono attenzione immediata, strumenti concreti e una visione che riconosca finalmente il valore strategico di queste imprese e di chi lavora sulle nostre strade».
Secondo quanto evidenziato da Unatras, gli incrementi registrati negli ultimi mesi stanno determinando un aggravio medio superiore ai 1.100 euro mensili per veicolo per la sola voce carburante.
Attenzione immediata
«Il trasporto merci su strada rappresenta un’infrastruttura strategica per il Paese, ogni giorno garantisce l’approvvigionamento di filiere, imprese, attività commerciali e famiglie - si legge nella nota stampa - Per questo il mondo dell’autotrasporto chiede attenzione immediata e interventi concreti per contenere l’impatto dei rincari energetici e tutelare la competitività delle aziende del settore. La categoria sta vivendo una fase di forte agitazione legata a una situazione che rischia di compromettere la sostenibilità economica di migliaia di imprese e, di conseguenza, la continuità di un servizio essenziale per il sistema produttivo nazionale».
In questo contesto resta confermato lo stato di agitazione proclamato da Unatras dal 25 al 29 maggio, decisione maturata a fronte dell’aumento del costo del carburante e dell’assenza di misure concrete a sostegno delle imprese del settore.
Nel tardo pomeriggio di venerdì, Unatras è stata convocata a Palazzo Chigi per un confronto con il Governo sulle principali criticità del comparto e sulle misure richieste dalla categoria. Un incontro istituzionale che precede il confronto di sabato delle aziende lombarde del settore.
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