Mercato immobiliare: prezzi in salita dell’8%. Domanda estera forte

Report Il lago di Como si conferma sempre più attrattivo. Morabito: «Clientela selettiva e orientata alla qualità. Occorre preservare il valore e l’identità del territorio»

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Il mercato immobiliare di fascia alta di Como e del lago si conferma tra i principali traini dell’attrattività d’Italia per gli investitori internazionali. Secondo l’ultimo report European Residential Signals di Knight Frank, la destinazione lariana registra una crescita dei prezzi del 17% su base triennale e un incremento dell’8% su scala annuale, posizionandosi ai vertici insieme a Milano e Firenze.

L’analisi

«I dati confermano l’interesse internazionale verso l’Italia e il lago di Como continua a beneficiare di una domanda estremamente qualificata – commenta Tania Morabito titolare e fondatrice di La Reale Domus - Knight Frank – A fronte di questo crescente interesse, il mercato del lago di Como sta attraversando una fase di progressiva maturazione. L’elevato numero di persone che si avvicinano oggi al territorio genera certamente un bacino di potenziali acquirenti molto ampio, ma non necessariamente omogeneo per esigenze, orizzonti temporali e tipologia di investimento. Per chi opera nel segmento lusso diventa quindi sempre più importante accompagnare il cliente verso una scelta realmente coerente con il prodotto e che al tempo stesso preservi il valore e l’identità del territorio».

Il quadro

L’interesse per il Lario si inserisce in un quadro di forte espansione del segmento prime in Italia, dove nei primi otto mesi del 2026 i volumi di transazioni completate da Knight Frank sono aumentati del 140% rispetto allo stesso periodo del 2025. Una dinamica supportata dal regime di flat tax, la cui adesione stimata è salita da 3mila a circa 5mila soggetti, nonostante il recente adeguamento dell’imposta sostitutiva a 300mila euro. Oltre il 60% delle richieste estere è motivato da ragioni fiscali, ma cresce la tendenza a combinare più residenze nel Paese, integrando Como con piazze urbane come Torino e Milano o località alpine come Cortina. «Parallelamente, osserviamo un rinnovato interesse per il lago Maggiore, non si tratta a nostro avviso, di una dinamica competitiva, quanto piuttosto del segnale di una domanda che sta ampliando la propria conoscenza del mercato italiano e che guarda a più destinazioni in funzione di caratteristiche, stile di vita e tipologia di proprietà».

Le tendenze

A livello nazionale, il 65-70% degli acquirenti è legato a progetti di trasferimento o pianificazione patrimoniale, mentre il 30-35% cerca una seconda casa per il lifestyle. Le domande per l’Investor Visa hanno raggiunto quota 209 a fine 2025, consolidando la centralità delle sponde comasche nei flussi d’investimento esteri. «Il quadro è molto positivo: il Lago di Como conserva un posizionamento internazionale di assoluto rilievo e sta evolvendo verso un mercato sempre più consapevole, selettivo e orientato alla qualità».

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