Mostra zootecnica sul Ceresio: 180 capi in mostra

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Porlezza

Giunta alla decima edizione, la “Mostra zootecnica sul Ceresio” ha confermato la propria natura di rassegna agricola e di momento di incontro per le comunità valligiane del Lario e dell’Intelvese con un successo al di là delle aspettative. Ben 180 i capi di bestiame in mostra, numerose aziende e pubblico da grandi occasioni.

La Mostra ha portato nel cuore di Porlezza il lavoro quotidiano di chi alleva, cura gli animali, gestisce i pascoli e mantiene attive realtà produttive lontano dai grandi circuiti economici. «Una presenza così massiccia di animali e allevatori ha restituito visibilità a un settore che nelle aree montane, non coincide soltanto con la tradizione, ma significa presidio del territorio e continuità di attività e conoscenze che rischierebbero di indebolirsi senza un adeguato ricambio generazionale – commenta Sabrina Risi, presidente della Pro Loco, l’associazione che assieme a Bim del Ticino, Comune di Porlezza e Comunità Montane Valli del Lario e del Ceresio e Lario Intelvese ha promosso l’evento – . Grazie davvero a tutti per l’ottima riuscita della manifestazione».

Proprio la Pro Loco di Porlezza è stata l’artefice del rilancio di una rassegna che anche stavolta ha attirato migliaia di persone, offrendo l’occasione per tornare a discutere del futuro dell’agricoltura nel territorio. «Non si tratta solo di tutelare un’eredità, ma anche di favorire nuove opportunità – prosegue Risi – . In questo senso, la mostra ha avuto anche una funzione di orientamento». Le tradizionali “campane” sono state il premio per i capi vincitori dei concorsi delle razze Grigio alpina, Bruna originale, Pezzata rossa, Bruna alpina e Frisona italiana.

«Dieci edizioni sono la prova di una continuità organizzativa e di un interesse indiscusso – afferma Fabrizio Vitali, presidente del Bim – . Il risultato più notevole è stato aver riportato al centro del confronto il valore delle aziende agricole e degli allevatori, senza trasformare la mostra in una semplice celebrazione nostalgica».

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